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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Musei di Spoleto

Spoleto / Italia
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COLLEZIONE TONI – LABOR. DI SCIENZE DELLA TERRA
Vicolo San Matteo
Si tratta della collezione geopaleontologica, donata a Spoleto dal conte Toni. La sede provvisoria di Vicolo San Matteo raccoglie circa 6000 minerali (rocce e fossili), ed una piccola sezione archeologica.

GALLERIA CIVICA DI ARTE MODERNA
c/o Palazzo Collicola
Piazza Collicola
Inaugurata nel 2000, è costituita da tre Sezioni: la prima comprende i dipinti e le sculture acquisiti attraverso il Premio Spoleto, mostra nazionale di arte figurativa; la seconda si sviluppa su quattro sale, dedicate all'opera dello scultore spoletino Leoncillo Leonardi; la terza comprende le acquisizioni derivanti dall’attività della Galleria, o da donazioni.
La Galleria comprende anche la Biblioteca d’Arte contemporanea, creata con la donazione di Giovanni Carandente, illustre storico dell'arte.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI SANT’AGATA
Via Sant’Agata, 18
Ha sede nel complesso monumentale di Sant’Agata, costruito sulle strutture del Teatro Romano. Comprende materiali provenienti dall’ex Museo Civico, sia i nuovi rinvenimenti. Il percorso si sviluppa in tre sale che contengono, in ordine cronologico, reperti:
  • dell'età del Bronzo, provenienti dalla Grotta di Campello e dalla Rocca di Spoleto;
  • dell'età del Ferro, riguardanti soprattutto vasi ad impasto e suppellettili;
  • d'epoca romana, soprattutto documenti epigrafici di carattere sacro e pubblico. Di quest'epoca è esposta una serie di ritratti che vanno dal I al III secolo. Una sala a parte conserva i reperti degli scavi sul colle Sant'Elia, trovati durante il restauro della Rocca.
Molto importante per la storia cittadina è la celebre "lex spoletina", un'iscrizione in latino arcaico del III sec. a.C., che stabilisce l'inviolabilità del bosco sacro a Giove.

MUSEO DEL TEATRO
Via Filitteria, 1
Fu creato da Alessandro Belli nel 1947, nei locali del Teatro Nuovo. Il Museo contiene vari documenti e cimeli, tra cui un bozzetto per il sipario del teatro, con La fuga di Annibale di Francesco Coghetti, nonché disegni della costruzione, manifesti delle prime rappresentazioni, fotografie e autografi di cantanti e musicisti, che qui si sono esibiti.

MUSEO DIOCESANO
Via A. Saffi, 13
Occupa il c.d. “Appartamento del Cardinale” del Palazzo Arcivescovile. ll primo nucleo risale agli anni Venti del Novecento, ma solo negli anni Sessanta il Museo prende avvio. In questo Museo si possono ammirare – tra altre – opere del Primo Maestro di Santa Chiara, di Domenico Beccafumi (Adorazione del Bambino), di Simone De Magistris, di Giovanni e Antonio Sparapane, di Filippino Lippi, del Maestro della Madonna Straus, di Neri di Bicci, di Francesco Ragusa (Sposalizio mistico di Santa Caterina).

MUSEO NAZIONALE DEL DUCATO DI SPOLETO
c/o Rocca Albornoziana
Aperto nel 1993, il Museo si sviluppa in quindici stanze della Rocca Albornoziana, e raccoglie quasi duecento opere che illustrano le complesse vicende del Ducato spoletino. Il materiale esposto comprende statue, dipinti, sarcofagi, mosaici, corredi funerari provenienti dalle raccolte civiche spoletine e statali. Nel complesso, la raccolta copre un periodo che si estende dal IV al XV secolo, con varie testimonianze della comunità cristiana locale. Il Museo tende a sottolineare la complessità delle vicende storiche e la sostanziale unità culturale di questa vasta area dell’Italia centrale, con la presentazione e l’accostamento di reperti, testi figurativi originali e strumenti esplicativi. Accompagnati da guide, si può visitare i percorsi difensivi che si snodano ai livelli superiori della Rocca.

PINACOTECA COMUNALE
Piazza del Municipio, 1
Inaugurata nel 1867, la Pinacoteca si trova al primo piano del Palazzo Comunale. Comprende dipinti, oggetti, arazzi e suppellettili. Fra i capolavori esposti spiccano: una trecentesca croce dipinta del Maestro di Cesi; una Madonna col Bambino in trono di Antonello de Saliba, affreschi staccati dello Spagna, riproducesti una Madonna col Bambino e Santi; oggetti provenienti da botteghe orafe italiane di vari secoli, tra cui un angelo in bronzo dorato della bottega di Gian Lorenzo Bernini.
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