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Domenica 4 Dicembre 2016, San Giovanni Damasceno
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Parco delle Orobie Valtellinesi

Sondrio / Italia
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Il meraviglioso Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi si trova in Val Gerola. Istituito di recente, è gestito da un consorzio costituito tra i 24 Comuni interessati, le 3 comunità montane e la Provincia di Sondrio. Copre una superficie di 44000 ettari, comprendente l'intero versante valtellinese delle Alpi Orobie. Di notevole interesse paesaggistico e naturalistico, il versante nord del Parco si estende dal monte Legnone, sulle pendici della sponda est dell'alto Lario, fino alla valle Campovecchio e al monte Sellero (2743 m.), comprendendo le suggestive Val Tartano, Val Madre, Val Venina e Val Belviso, con l'omonimo passo. I rilievi raggiungono i 3050 m. con il pizzo Coca, sul confine con la parte bergamasca del parco.
Le vicissitudini della zona hanno portato alla formazione di diverse civiltà rurali. In media Valtellina sono tipici i "culundei", edifici eretti attorno a un cortile chiuso, con annesse stalle e fienili, mentre in Val del Bitto si possono ancora trovare i "calecc", ricoveri per pastori costituiti da basamenti in pietra coperti da tendoni.
La vegetazione è ricca di latifoglie nella fascia inferiore (querce, tigli, aceri, frassini) e di peccete in quella superiore, a cui seguono le praterie alpine. Imponenti castagni si elevano sul conoide di Albosaggia e faggi nella zona più influenzata dall'umidità portata dal lago; nel fondovalle si trovano boschi, alveari e ontani. Sull'orizzonte montano superiore prevalgono l'abete rosso e nero, il pino mugo, il pino cembro, il ginepro e il rododendro. Ad alta quota vi è solo vegetazione nivale (androsace alpina, genziana bavarica, saxifraga).
Il patrimonio faunistico e' particolarmente ricco: tra gli ungulati si può trovare il camoscio, il cervo. Fra gli animali carnivori che s’incontrano: la volpe, la lepre bianca, qualche esemplare di ermellino, la martora, la faina, la donnola, il tasso e la marmotta. Ormai scomparsi l'orso bruno, la lince e il lupo. Interessante è l'avifauna: la pernice bianca, il corvo imperiale e il gracchio sono visibili tra i 1800 e i 2000 metri; ormai rara è la coturnice, diffusa soprattutto nel sondriese. Tra gli 800 e i 1200 metri vivono altre specie di tetraonidi: il gallo forcello, il gallo cedrone, il francolino di monte; tra i rapaci sono da segnalare le poiane e i falchi. Nel parco vi sono anche molti esemplari di rettili ed anfibi, dalla comune rana rossa di montagna alla salamandra pezzata, dalla vipera comune al rarissimo rospo smeraldino; una specie in via di estinzione è l'ululone dal ventre giallo.
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