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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Musei di Sondrio

Sondrio / Italia
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ESPOSIZIONE PERMANENTE DELLA COLLEZIONE MINERALOGICA "FULVIO GRAZIOLI"
c/o Palazzo Martinengo
Piazza Garibaldi – Via Dante

L’Esposizione è stata realizzata grazie alla disponibilità della famiglia Martinengo e la collaborazione dell’Istituto Valtellinese di Mineralogia. I minerali esposti sono gli esemplari più significativi della vastissima collezione raccolta dal prof. Fulvio Grazioli (1913-1991) in sessant’anni di appassionata ricerca. Si tratta di circa 12.000 campioni, provenienti dalla Valmalenco e da altre località della provincia, specialmente Val Masino, Valchiavenna, Val Fontana e l’Alta Valle.
Nel 2005 sono stati aggiunti i minerali della Collezione CAI-Bombardieri e quelli di proprietà dell’Amministrazione Provinciale. Naturalmente, la finalità principale dell’Esposizione è di far conoscere l'importanza che l'intera provincia di Sondrio riveste per le preziosità raccolte nell'ambito mineralogico e offrire al turismo e alle scuole locali la possibilità di approfondire le conoscenze scientifiche che la caratterizzano.

MUSEO STORICO Castello di Masegra
c/o Castello Masegra
Via de’ Capitani di Masegra
Aperto presso le antiche scuderie del Castello, il Museo è dedicato al periodo (1512-1797) in cui la Valtellina è stata dominata dai Grigioni. Il Museo si compone attualmente di tre sale.
  • La prima contiene stemmi gentilizi di famiglie nobili delle due aree. Vi si trova inoltre una parte di un più ampio stemma delle Tre Leghe.
  • La seconda sala è dedicata alla prima metà del Seicento, quando la Valtellina fu teatro del Sacro Macello, del passaggio dei Lanzichenecchi e della Guerra dei trent'anni. Di particolare importanza sono il vetro tedesco con le attività economiche della valle, lo stemma del Forte di Fuentes, le croci cimiteriali e alabarde, che simboleggiano la peste, il Sacro Macello e l'attività dei mercenari.
  • La terza sala mostra una testa di San Giovanni Nepomuceno, protettore dei ponti, e la colonna della berlina, alla quale venivano legati i criminali dell’epoca.

MUSEO VALTELLINESE DI STORIA E ARTE
c/o Palazzo Sassi de’ Lavizzari
Via Quadrio, 27
Istituito nel 1947, il Museo deve la sua origine a un primo nucleo di studiosi che sul finire dell'Ottocento si dedicarono a raccogliere testimonianze della storia e della cultura locale. Molto accresciuto a partire dagli anni ‘60, il Museo possiede oggi: interessanti collezioni archeologiche di epoca preistorica e romana; una Pinacoteca con opere dal XII al XIX secolo, soprattutto di provenienza locale; una Sezione di arte moderna e contemporanea; una gipsoteca; un fondo di grafica. Notevole è il numero di opere (oltre ottocento tra disegni, bozzetti, incisioni) dei Ligari, la più importante famiglia di pittori del Settecento valtellinese. Nel 1961 è stata istituita anche una sezione di arte sacra del museo Diocesano. Nel 1994 il Museo è stato trasferito nell’attuale sede definitiva di Palazzo Sassi de’ Lavizzari, elegante edificio storico appena restaurato, dove sono stati attivati anche un laboratorio di restauro, una sala didattica e una biblioteca specialistica.
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