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Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
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Monumento alla Riconoscenza

Sondrio / Italia
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Nell’agosto del 1834 Sondrio fu colpita da una violenta inondazione: il Mallero straripò, provocando danni gravissimi, soprattutto nella parte settentrionale della città. Nel gennaio del 1835, su progetto di Carlo Donegani, iniziò la ricostruzione degli argini, presto portata a termine. L’opera fu finanziata quasi del tutto dal Governo Lombardo-Veneto, interessato a mantenere percorribile la strada dello Stelvio, collegamento tra la Valtellina e il Tirolo.
In segno di gratitudine, la cittadinanza di Sondrio decise di erigere un Monumento alla Riconoscenza, da dedicare all’imperatore Ferdinando I. Dopo alcune perplessità, il progetto del Donegani fu accettato, ma con varie modifiche suggerite dallo scultore Pompeo Marchesi. Il Monumento fu completato nel 1839 ed è opera di Giuseppe Croff, allievo del Canova: si presenta come un obelisco di marmo con quattro statue allegoriche che rappresentano la Giustizia, la Religione, la Pace e la Beneficenza. Gli stemmi di Sondrio e degli Asburgo, che inizialmente ornavano il basamento, furono tolti nel 1859, quando la riconoscenza era notevolmente scemata. Oggi il Monumento è collocato presso il Palazzo Martinengo, in Piazza Garibaldi.
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