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Venerdì 9 Dicembre 2016, San Siro
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Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio

Sondrio / Italia
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La Collegiata si affaccia su Piazza Campello. Già esistente nel secolo XII, è sicuramente una delle più antiche chiese della Valtellina. L’edificio fu più volte rimaneggiato e ampliato, finché nel Settecento fu riedificato su disegno di Pietro Ligari (1686-1752), artista valtellinese capostipite di una famiglia di pittori.
Per l’ultimazione della facciata, rimasta incompleta ai tempi del Ligari, si dovette attendere il progetto del 1838 dell’architetto sondriese Giuseppe Sertoli che non conservò il doppio ordine architettonico settecentesco, ma ideò una facciata neoclassica con un ordine architettonico gigante. Sulla lunetta sopra il portale un affresco di Antonio Caimi raffigura una Madonna con Bambino e santi Gervasio e Protasio, protettori della città. A fianco della Chiesa s’innalza isolata la massiccia torre campanaria.
L'interno è a unica navata. Sul soffitto a volta campeggia un affresco di Giovanni Gavazzeni, che rappresenta l'Assunzione della Vergine. All'ingresso, un’urna contiene le reliquie dell'arciprete Nicolò Rusca (1563-1618), martirizzato a Thusis (Svizzera) e per il quale è in corso il processo di beatificazione. Lungo la navata si trovano sei altari progettati da Pietro Ligari e realizzati con marmi policromi pregiati. Alla fine della navata alcuni scalini conducono al presbiterio, dove sono collocate le statue dei Santi Gervasio, Protasio e Pietro, nonché l'altare a tempietto realizzato nel 1827 dai bergamaschi Antonio Galletti e Giovan Battista Navi. Dietro l'altare è collocato il coro, pregevole opera lignea intagliata tra il 1701 e il 1705 con scene dell'antico testamento. La Collegiata conserva tele di grande interesse artistico, dipinte da Pietro Ligari. Tra esse primeggiano: la Madonna del Rosario col Bambino e santi (1738), e il Miracolo di San Gregorio Magno (1720), considerato uno dei capolavori del pittore. Notevoli sono poi il Transito di San Giuseppe del pittore settecentesco G. Petrini (1755) e, nei transetti, le due gigantesche tele con il Martirio dei Santi Gervasio e Protasio e il Trasporto delle loro reliquie, di G. Parravicino. Gli imponenti altari laterali furono disegnati da Pietro Ligari e realizzati da Carlo Buzzi (XVIII secolo).
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