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Martedì 6 Dicembre 2016, San Nicola
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Piazza del Campo

Siena / Italia
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E’ una delle più suggestive e scenografiche piazze italiane, simbolo della città di Siena. Vasta, situata nel punto dove si uniscono le tre colline sulle quali sorge la città, Piazza del Campo era in antico la piazza del Foro. La sua caratteristica forma a conchiglia, che dipende dall’antica necessità di consentire il deflusso delle acque piovane, fa di questa piazza un autentico anfiteatro, impreziosito di eccezionali opere d'arte, come i palazzi che lo circondano. Originariamente usato per fiere e mercati, “il Campo” - come lo chiamano i Senesi - divenne sede del governo cittadino con la salita al potere dei Nove, a ricordo dei quali la pavimentazione a mattoni è intervallata da nove strisce di travertino disposte a raggiera. Per conferire la massima armonia possibile alla Piazza, si ricercò la coerenza stilistica dei palazzi che vi si affacciano indicando quali criteri occorreva rispettare.
Questa piazza stupenda, ricordata da Dante nel canto XI del Purgatorio e famosa nella storia, fu descritta da scrittori, illustrata da artisti in tutti a tempi. Qui il popolo si riuniva ad ascoltar la voce dei suoi santi e a piangere le ultime ore della libertà cittadina. Fu qui che monna Usilia trasse - legati al nastro delle sue trecce - trentasei fiorentini fatti prigionieri a Montaperti; fu qui che Provenzano Salvani, il vincitore di Montaperti, per raccogliere mendicando i diecimila fiorini d'oro, prezzo del riscatto del suo amico Vigna prigioniero di Carlo I di Puglia, distese un tappeto e

...per trar l'amico suo di pena
che sostenea nella prigion di Carlo
si condusse a tremar per ogni vena.


Nella parte più alta della piazza è collocata la stupenda Fonte Gaia. Realizzata tra il 1409 e il 1419 dal grande scultore senese Jacopo della Quercia, la fontana ha la forma di un gran bacino marmoreo i cui lati assecondano la pendenza della piazza. L’opera originale è stata sostituita con una copia ottocentesca e trasferita nello Spedale di Santa Maria della Scala.
Sulla Piazza sorge Palazzo Sansedoni, maestosa mole in laterizi del 1216, con una facciata a trifore che armonizza con la forma della piazza. Ma l’edificio più importante della Piazza è senza dubbio Palazzo Pubblico, il più grandioso tra i palazzi gotici della Toscana, già residenza della Signoria e del Podestà ed oggi del Comune, forte, solenne e pur pieno di grazia e di eleganza. Il Palazzo ospita il Museo Civico e forma lo sfondo pittoresco, che chiude da un lato l'ammirabile anfiteatro del Campo. Fu costruito dal 1288 al 1309 nell'epoca nella quale Siena, come altre città italiane, dalla conquista delle libertà popolari e dalle conseguenti lotte fra gli aristocratici ed il popolo, cominciava a riconoscere e a difendere i diritti in una vita di energie, di entusiasmi e di glorie.
Accresce la bellezza di questo palazzo, la Torre del Mangia, cosi detta da tale Giovanni Ducci detto il «Mangiaguadagni», che vi batteva le ore, e poi da un automa che ne continuò il compito e n’ereditò il nome. La torre, opera degli architetti Minuccio e Francesco di Rinaldo, fu innalzata nel 1338 ed è alta metri 101,70; salendo i suoi trecento gradini, dall'alto si domina il panorama bello e vasto di tutta la città e delle colline che la circondano.
Ai piedi della Torre, sorge la Cappella di Piazza. Iniziata nel 1352, per un voto fatto nel periodo della terribile pestilenza del 1348, fu completata da Giovanni di Cecco nel 1376. Presso l'altare si trova un pregevole affresco del Sodoma purtroppo deteriorato.
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