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Sabato 3 Dicembre 2016, San Francesco Saverio
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Biblioteca degli Intronati

Siena / Italia
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La Biblioteca comunale degli Intronati si trova all’inizio di Via della Sapienza. Fu costituita nel 1759, quando l’arcidiacono Sallustio Bandini - che aveva raccolto nella sua casa una biblioteca per gli studiosi - donò i suoi libri all'Università di Siena. Subito la Biblioteca fu trasferita nel palazzo attuale, che già era stato sede dell'Accademia degli Intronati. (L'Accademia - nata nel 1525 - è ancora attiva, e si dedica allo studio del patrimonio storico, artistico e letterario di Siena: occupa la sede di Palazzo Piccolomini).
Alla donazione del Bandini seguirono altre donazioni ed accessioni: nel 1774 la Biblioteca possedeva oltre tredicimila volumi e quattromila “pezzi” diversi (monete, sigilli ecc.). Nel 1786 la biblioteca ottenne le opere medico-giuridiche dello Spedale di Santa Maria della Scala e, insieme ad esse, il prezioso evangeliario bizantino della stessa istituzione. Durante il governo napoleonico, e a seguito della soppressione dell’Università, la Biblioteca degli Intronati divenne proprietà comunale.
Il suo patrimonio attuale è formato da circa 500.000 volumi, tra cui 5.000 manoscritti e 1.000 incunaboli. Costituito da fondi privati e conventuali, esso comprende anche numerosi codici miniati, un ricco fondo di disegni e stampe, antichi documenti giuridici ed interessanti manoscritti e disegni concernenti la tecnica e l'ingegneria senese, nonché numerosi codici musicali. Si segnalano, in particolare, le lettere di Santa Caterina, taccuini di disegni di Francesco di Giorgio Martini, di Giuliano da Sangallo, di Baldassarre Peruzzi e di Domenico Beccafumi.
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