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Domenica 25 Settembre 2016, Sant'Aurelia
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Villa Cambiaso

Savona / Italia
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La Villa sorge su Via Torino. La struttura odierna risale in gran parte alla prima metà del Seicento. Intorno al 1530, la Villa apparteneva alla famiglia Ferrero, che lo utilizzava come residenza estiva. Negli anni successivi la proprietà passò a un altro ramo della famiglia. La Villa fu abbellita nel 1655, quando vi risedette Luca Spinola. Poi il Palazzo tornò ai Ferrero, che ne mantennero il possesso fino alla fine del Settecento. Nel 1798 la villa apparteneva a Eugenia Spinola Pallavicino; nel 1796 fu occupata dalle truppe francesi. Nel 1842, con la morte della marchesa Bianca Maria Caterina Colonna, la Villa passò al marito Giovanni Battista Cambiaso e poi alla sua famiglia. Nel 1858 il palazzo subì molti danni a causa di un’alluvione del Letimbro e nel 1887 fu danneggiato da un terremoto. Tra il 1921 e il 1924 fu adibito a caserma, con gravi conseguenze soprattutto per le decorazioni. I Cambiaso iniziarono un restauro globale, durato dal 1928 al 1936, con il conseguente rifacimento di tutti gli affreschi. Nel 1973 l’ultimo discendente della famiglia vendette il palazzo, che restò per molti anni in disuso, finché nel 1985 fu acquistato dal pittore Pio Vintera, che vi intraprese lavori di restauro e da quel momento aprì la villa al pubblico, come sede di eventi culturali.
L’architettura è tipica dell’edilizia residenziale genovese tra Cinque e Seicento. Sul fronte vi sono tre ingressi e file di finestre corrispondenti ai piani del palazzo: rettangolari e ampie per il pianterreno e il piano nobile, più piccole per il mezzanino. Tutto il fronte era un tempo decorato con affreschi a finte architetture, che gli conferivano un carattere scenografico, presentando in basso un finto bugnato e al piano superiore colonne corinzie giganti, decorazione oggi quasi del tutto scomparsa.
La distribuzione degli spazi interni del palazzo è la medesima sui due piani, incentrata sul fulcro del salone centrale. Al piano terreno si trova anche un ricco atrio che conserva un camino d’epoca e presenta decorazioni a grottesche realizzate dal pittore savonese Giuseppe Ferro durante i restauri degli anni Trenta del Novecento. Il salone d’ingresso mostra al centro una fontana barocca, donata da papa Pio VII in occasione delle nozze di Bianca Maria Caterina Colonna con il marchese Giovanni Battista Cambiaso (1822). Il piano nobile è raggiungibile per mezzo di uno scalone monumentale, anch’esso decorato a grottesche e culminante proprio sulla loggia affacciata sul giardino. Qui si apre il salone delle feste con decorazioni di Domenico Buscaglia. Di pregevole fattura anche la Cappella di palazzo, dedicata all’Assunta, che presenta un ricco altare marmoreo seicentesco. Il Palazzo ospita un piccolo Museo d’Arte Contemporanea, oltre allo studio e all’esposizione permanente delle opere di Pio Vintera.
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