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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Cattedrale dell'Assunta

Savona / Italia
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Nel 1528 Savona si arrese ai genovesi guidati da Andrea Doria; nel 1542 Genova allestì sul Priamàr una fortezza, abbattendo antichi fabbricati e inglobandovi il duomo del IX secolo che, dapprima sconsacrato, fu demolito nel 1595. La cattedrale fu trasferita nella chiesa conventuale di San Francesco, il cui complesso risaliva alla metà del Duecento. Trovando inadeguata la fabbrica alla nuova funzione, il vescovo Centurioni deliberò di ingrandirla; nel 1589 il successore Costa diede inizio ai lavori, facendo abbattere la vecchia struttura. Il nuovo Duomo - dedicato all’Assunta - fu aperto nel 1602 e consacrato nel 1605. Progettato quasi certamente da Battista Sormano, è lungo 61 metri e largo 39. In stile tipico della controriforma, si stacca dalla raccolta armonia dei modelli rinascimentali per vastità di proporzioni e gravità d'insieme.
La facciata neo-barocca risale al 1886 ed è opera del perugino Calderini. Il campanile - su tamburo ottagonale, con lanterna innalzata nel 1929 - è del savonese Cortese (1840). Il portale centrale fu realizzato nel 1776 dal carrarese Cibei, autore altresì del sovrastante gruppo scultoreo con L'Assunta; tra il 1881 e il 1886 venne inquadrato nella facciata neo-barocca, applicata dal perugino Calderini con effetto poco armonizzante.
L’interno, con pianta a croce latina, presenta tre navate divise da grossi pilastri, ampio transetto e coro, volta della navata centrale e del transetto a botte. Vi si può ammirare un crocifisso marmoreo lavorato in entrambi i lati che risale al XV secolo, il pulpito esagonale e la fonte battesimale. Numerose opere d’arte ornano il Tempio. Fra esse ricordiamo: un Gesù che scaccia i mercanti dal Tempio, di Coghetti, autore anche di numerosi affreschi; un Crocifisso marmoreo del maturo Quattrocento, attribuito a Giacomo de' Molinari; il Battistero quadrato, in marmo cipriota, scavato in un capitello bizantino del VI secolo, nel Quattrocento cinto da una balaustrata marmorea a traforo. In navata centrale, acquasantiera rinascimentale, dono di Giulio II alla chiesa francescana.
Nelle varie cappelle, si trovano via via opere di Gio. Agostino Ratti, del Casella, del Baglione, del Brusco, del Quarenghi, del Piazza, del Ponsonelli e del Bozzano. Bellissima la porta del chiostro con a lato due puttini marmorei: uno mostra un cartiglio, l'altro un medaglione con l'effigie di papa Pio VII, che visse a Savona prigioniero di Napoleone. Il chiostro quadrilatero - voluto da Sisto IV per il convento francescano - conserva sui muri brani d'affreschi del Quattrocento d'impronta tardo-gotica lombarda, varie lapidi tombali, statuine marmoree di santi e prelati. Notevole il monumento al vescovo Righetti, della savonese Renata Cuneo. L’altar maggiore è attribuito al Bocciardo, ma fu molte volte rimaneggiato. E' sormontato da un ciborio ottagonale, disegnato dal gesuita Grassi (1636) ed eseguito da marmorari romani. Il coro ligneo a tarsia fu eseguito tra il 1500 e il 1521 a spese del papa Giulio II. Nell'ordine inferiore, fiori, fregi, arabeschi, frutti, strumenti musicali e astrologici; superiormente, dossali intarsiati con santi e papi Sisto IV e Giulio II. Vi lavorarono De Fornari e De Rocchi e Pantaleoni, ai quali si debbono anche la cattedra vescovile e il leggio.
Annesso alla chiesa è il Museo del tesoro delle Cattedrale, fondato nel 1982, in cui sono esposti molti dipinti e sculture e vari paramenti e ori liturgici. Tra le innumerevoli opere esposte citiamo la Croce gara, il pastorale del papa Giulio II, l’ostensorio punzonato e infine la pianeta detta di Giulio II. Tra i dipinti spiccano la cuspide del polittico del Mazone, Il matrimonio mistico di Santa Caterina di Tuccio d’Andria e L’adorazione dei Magi del maestro di Hoogstraeten. Notevoli sono anche alcuni frammenti scultorei del Quattrocento.
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