Login / Registrazione
Venerdì 9 Dicembre 2016, San Siro
follow us! @travelitalia

Duomo di Sassari

Sassari / Italia
Vota Duomo di Sassari!
attualmente: 10.00/10 su 6 voti
Il Duomo di Sassari ha una storia lunga e complessa: è la storia di più chiese. La prima fu una pieve romanico-pisana, eretta nel XII secolo e dedicata a San Nicola di Bari. Di essa rimane soltanto la parte inferiore del campanile e un tratto di muro nella sagrestia aragonese. La traslazione canonica della sede metropolitana da Torres a Sassari, avvenuta nel 1441, pose il problema di una nuova cattedrale. Fra il 1480 e il 1505, l’edificio romanico fu abbattuto quasi del tutto: la chiesa fu riedificata e ingrandita, seguendo linee architettoniche gotico-aragonesi. La chiesa fu allora riconsacrata, assumendo il nome di Santa Maria del Popolo, che mantenne per circa un secolo, prima di riprendere quello più antico. In questo periodo, o in quello immediatamente successivo, fu voltata la cupola. Infine, tra il 1650 e il 1723, furono eseguiti i lavori che portarono al prospetto attuale. In particolare, fu abbattuta la campata anteriore ed eretta la grande facciata, in stile barocco-coloniale spagnolo, che domina Piazza Duomo. Non si sa chi stese il progetto: forse fu Baldhasar Romero, l’architetto che nel 1681 fu incaricato di alcuni restauri.
La facciata è molto alta. Nella parte inferiore è caratterizzata da un portico a tre archi, la cui parte superiore è molto elaborata, e decorata con fregi, arabeschi, tralci, fiori, angioletti, medaglioni. Sulla parte alta si trovano tre nicchie, con le statue dei santi più venerati nel sassarese: Gavino, Proto e Gianuario. Ancora più in alto, nel frontone a forma di feluca, si trova la nicchia con la statua di San Nicola. Il portico è caratterizzato da tre volte stellari, costituite da volte a crociera costolonate che s’intersecano in più punti e da gemme anulari nei punti d’intersezione. Le gemme in numero di cinque nelle volte laterali e di dieci in quella centrale, sono decorate con motivi naturalistici e hanno una semplice funzione decorativa. La torre campanaria è caratterizzata da un impianto a canna quadrata, limitato negli spigoli da lesene e suddiviso in cinque ordini mediante cornici orizzontali, sormontati da una cella campanaria settecentesca.
L’interno presenta oggi queste caratteristiche: pianta a una sola navata con cappelle laterali fra i contrafforti, transetto con cappelle alle estremità, cupola e presbiterio con abside semicircolare. La navata e il presbiterio sono coperti da volte a crociera, mentre le cappelle, rettangolari e di diversa ampiezza, sono coperte da volte a botte, così come il transetto e le cappelle che si aprono alle sue estremità. Fra le opere d’arte conservate nel Duomo, spiccano: il trecentesco dipinto della Madonna del Bosco; un Crocefisso spagnolo del Settecento; una tela col Martirio dei Santi Cosma e Damiano, attribuita a Carlo Maratta, e l’Ultima Cena, di Giovanni Marghinotti. Notevole è anche il mausoleo di Placido Benedetto di Savoia conte di Moriana, fratello dei re Vittorio Emanuele I e Carlo Felice, morto a Sassari nel 1802.
Il Duomo ospita, infine, la sezione “ori, argenti e paramenti” del Museo Diocesano. Vi sono esposti parati d’altare, preziosi oggetti liturgici storicamente appartenenti al Duomo e ciò che resta dei gioielli dell’Assunta, acquisiti fra il XVI e il XX secolo.
Condividi "Duomo di Sassari" su facebook o altri social media!