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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Chiesa di Santa Caterina

Sassari / Italia
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La Chiesa di Santa Caterina sorge alla fine del Corso Vittorio Emanuele II. Fu eretta dall’Ordine dei Gesuiti fra il 1580 e il 1607, su disegno degli architetti Giovanni Maria Bernardoni e Giovanni De Rosis. Il Bernardoni diresse i lavori per i primi tre anni, poi fu chiamato a progettare la cattedrale di Cracovia: Santa Caterina fu ultimata da maestranze sassaresi, e dedicata a Gesù e Maria.
L’impianto è il primo esempio in Sardegna di architettura della Controriforma, dominante in quell’epoca e molto utilizzata dalla Compagnia di Gesù. Il prospetto è caratterizzato da un ingresso circondato da un duplice ordine di colonne. Verso l’alto, le colonne esterne si trasformano in lesene che segnano tutto il prospetto, fino alla cornice terminale, sovrastata da un timpano semicircolare.
L’interno è a navata centrale, con cappelle laterali e con volta a crociera. Nella parte inferiore dell’edificio si nota una serie di archi a tutto sesto e di elementi architettonici di tipo classicista. La cupola posta all’incrocio dell’aula con il transetto è impostata su un tamburo ottagonale raccordato inferiormente allo spazio quadrangolare tramite pennacchi intagliati con motivi decorativi geometrici e floreali. Notevole è l’apparato iconografico e decorativo, in gran parte contemporaneo alla costruzione della chiesa e coerente con i dettami classicisti e controriformisti dell’Ordine dei Gesuiti. Tra le opere d’arte, spicca per importanza il ciclo pittorico del fiammingo Johan Bilevelt, che tra il 1622 e il 1652 dipinse l’Incoronazione della Vergine, la Flagellazione di Cristo, i Santi Pietro e Paolo e la Visione di Sant’Ignazio alla Storta. Presso l’altar maggiore, si può ammirare un bellissimo Crocefisso ligneo del Seicento. All’uscita si nota l’imponente acquasantiera, pure del Seicento, sorretta da un capitello con colonnina altomedievale.
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