Giovedì 19 Luglio 2018, Sant'Arsenio il Grande
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SS. Tommaso More e Giovanni Fisher

Martiri - 20/6

 
Tommaso More nasce a Londra nel 1478, da una famiglia borghese. Nel 1490 è al servizio dell'Arcivescovo di Canterbury, studia legge ad Oxford e diventa un ottimo avvocato. Si dedica poi alla devozione e alla preghiera nella Certosa di Londra, dove vive come un religioso per circa quattro anni, poi si sposa con Giovanna Colt nel 1505. Il matrimonio è felice e Giovanna dà alla luce quattro figli, ma muore nel 1511. Tommaso sposa in seconde nozze Alice Middleton. Nel 1504, è eletto per la prima volta al Parlamento. Enrico VIII gli rinnova il mandato nel 1510, e lo nomina rappresentante della Corona. Nel decennio successivo, è spesso inviato in missioni diplomatiche e commerciali. Continua a scrivere, e nel 1516 stende L'utopia, un meraviglioso trattato di filosofia politica. Diventa membro del Consiglio della Corona, giudice di tribunale, vice-tesoriere, cavaliere e, infine, nel 1529, Cancelliere del Regno. Il periodo è difficile e Tommaso si sforza di servire il re e il paese. Fedele ai suoi princìpi, si impegna a promuovere la giustizia e ad arginare la sopraffazione. Nel 1532, contrario al disegno di Enrico VIII che voleva assumere il controllo sulla Chiesa di Inghilterra, More rassegna le dimissioni e si ritira dalla vita pubblica, accettando di soffrire la povertà e l'abbandono. Il 23 maggio 1523 il Vescovo Cranmer dichiara nullo il matrimonio tra Enrico VIII e Caterina d'Aragona per avere il sovrano sposato la vedova del fratello. Le argomentazioni usate per sciogliere il vincolo matrimoniale sono del tutto pretestuose: lo scioglimento avveniva dopo ben 24 anni di matrimonio. Il 28 dello stesso mese lo stesso prelato provvede a dichiarare valido il matrimonio con Anna Bolena che viene incoronata regina il 1° giugno. Invitato a prendere posizione sulla questione del divorzio, Tommaso si rifiuta di sottoscrivere, per le sue implicazioni sul piano della fede, l'atto di successione votato dai Lord, e viene incarcerato. Egli aveva intuito che prestare giuramento avrebbe comportato l'accettazione di un assetto politico ed ecclesiastico che preparava il terreno ad un dispotismo senza controllo. Fu sottoposto a interrogatorio e condannato a morte per aver “parlato del re in modo malizioso e diabolico” (falsa testimonianza). Ma Tommaso non si perde d'animo. Incoraggia i familiari e, davanti al patibolo, è cordiale anche col boia che dovrà decapitarlo. Era il 1535. Tommaso fu beatificato nel 1886 e canonizzato nel 1935. San Giovanni Fisher nacque nel 1469, fu sacerdote e cancelliere dell'università di Cambridge. Per volontà di Enrico VII fu nominato vescovo di Rochester. Nel periodo della Riforma protestante si schierò dalla parte della dottrina cattolica e predicò contro il luteranesimo. Quando il re Enrico VIII, per convenienza, scelse posizioni vicine alla Riforma, lo scontro fu inevitabile e Giovanni fu condannato a morte. Perdonò i suoi assassini e morì recitando il Te Deum e un salmo.