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Sabato 24 Febbraio 2018, San Sergio di Cesarea
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SS. Fabiano e Sebastiano

Martiri - 20/1

 
Fabiano fu eletto papa nel 236. Poco si legge nella storia di lui, quasi sconosciuto prima dell’elezione al Pontificato, ma è celebre per il modo con cui fu eletto a reggere la cattedra di San Pietro. Nonostante le minacce di persecuzione, organizzò il piano religioso della Roma cristiana, dividendo la città in sette quartieri, amministrati ciascuno da un diacono. Egli fu una delle prime vittime della persecuzione di Decio, che lo considerava come un nemico personale ed un rivale. Fu coronato con il martirio nel 250 e fu sepolto nel cimitero di San Callisto. Milanese di nascita, Sebastiano era un tribuno delle guardie pretoriane di Diocleziano, imperatore sotto il quale, accusato di aver aiutato alcuni cristiani perseguitati, subì il celebre martirio. Legato ad un tronco d'albero, in aperta campagna, fu trafitto dalle frecce degli arcieri. Ritenuto morto e abbandonato sul luogo del supplizio, fu soccorso e curato da una pia matrona romana di nome Irene. Ma non volle fuggire ed anzi continuò la sua polemica contro il paganesimo. Per questo fu nuovamente arrestato e morì flagellato. Era l'anno 304. Il corpo di San Sebastiano è conservato a Roma presso le catacombe che hanno preso il suo nome, sulla via Appia, nella basilica dedicata in origine al ricordo dei santi Pietro e Paolo. Protettore dei vigili urbani d’Italia, è patrono della città dì Roma insieme con i santi Pietro e Paolo, santa Caterina da Siena e san Filippo Neri. È anche protettore di Palma di Maiorca e della Gioventù italiana di Azione Cattolica.