Narrano gli Atti degli Apostoli (18, 2-3) che l’apostolo Paolo trovò a Corinto “… un ebreo che si chiamava Aquila, nato nella provincia del Ponto. Con Priscilla sua moglie, era appena arrivato dall’Italia, perché l’imperatore Claudio aveva espulso da Roma tutti gli ebrei. Paolo andò a casa loro, e siccome faceva lo stesso mestiere, rimase con loro e li aiutava a fabbricare tende”. Priscilla e il marito Aquila furono quindi discepoli di San Paolo e lo seguirono fino ad Efeso, dove si stabilirono per portare avanti l’opera di evangelizzazione iniziata dall’apostolo. Nella loro casa si radunava la giovane comunità cristiana, e Paolo non mancò di sottolineare il loro coraggio e la loro dedizione nel diffondere il Vangelo.