Gli Atti degli apostoli testimoniano che, nelle prime comunità cristiane, “tutti i credenti vivevano insieme e mettevano in comune tutto quello che possedevano. Vendevano le loro proprietà e i loro beni e distribuivano i soldi fra tutti, secondo le necessità di ciascuno”. Cresciute le comunità, il compito dell'assistenza giornaliera fu affidato a sette ministri della carità, detti diaconi.
Stefano, uomo ricco di fede e di Spirito Santo, era appunto un diacono; ma annunciava anche la buona novella. “Dio era con Stefano e gli dava la forza di compiere miracoli e prodigi in mezzo al popolo”, ma i Giudei, grandemente irritati, si gettarono su di lui, lo condussero davanti al Sinedrio e lo calunniarono con falsi testimoni. Nonostante la sua difesa, Stefano fu trascinato fuori della città e lapidato.
Stefano fu il primo dei martiri, il primo a rendere testimonianza al Figlio di Dio; per questo la su festa si celebra subito dopo il Natale. Le sue reliquie furono ritrovate nel 415 e parte di esse fu poi trasportata nell’isola di Minorca.