Domenica 19 Agosto 2018, San Giovanni Eudes
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Santa Rita da Cascia

Religiosa - 22/5

 
Rita nasce a Roccaponente, in Umbria, nel 1381 e la sua vita è costellata di durezze. Pur essendo portata al chiostro, deve obbedire ai genitori e sposare un uomo violento e di dubbia condotta, che si chiamava Paolo di Ferdinando. Pian piano, con dolcezza e con tante preghiere, Rita riesce a cambiare il carattere e le brutte inclinazioni del marito: ma questi si è fatto molti nemici, che non perdonano i torti subiti e lo uccidono. Rita resta vedova, con due figli, che giurano di vendicare il padre. Rita tenta in tutti i modi di dissuaderli dal proposito omicida, ma rendendosi conto che i suoi sforzi sono inutili, trova il coraggio – “impossibile” per una madre – di chiedere a Dio che li chiami a sé prima di macchiarsi del delitto. Dio esaudisce la richiesta e Rita resta sola, senza marito e senza figli. Dopo qualche tempo decide di entrare nel convento delle suore agostiniane di Cascia, ma la richiesta è respinta. Si rivolge allora ai suoi tre santi protettori (San Giovanni Battista, Sant'Agostino e San Nicola da Tolentino), che accorrono in suo aiuto e l’accompagnano al convento delle agostiniane, dove finalmente è accolta. Resta in convento per quattordici anni, votata alla preghiera, alla penitenza e all’amore del Crocifisso. In un momento di estasi, riceve le stimmate, sotto forma di spina conficcata in fronte. Rita morì nel 1437, nel convento di Cascia. Le straordinarie vicissitudini della sua vita la resero subito una santa assai popolare: nei suoi confronti il popolo coltivò sempre un culto profondo, ricevendo conforto nei momenti disperati e aiuto nelle situazioni non risolvibili. Per questo motivo, Rita da Cascia è stata ed è chiamata la santa “degli impossibili”.