Martedì 18 Settembre 2018, San Giuseppe da Copertino
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Santa Lea

Vedova - 22/3

 
La matrona Lea rimase vedova in giovane età e rifiutò di sposare in seconde nozze il patrizio romano Vezio Agorio, per dedicarsi alle prime comunità cristiane femminili, create da San Girolamo. Morì a Roma nel 384. L’unico documento che possediamo sulla vita di Lea, è una lettera di San Girolamo. Lea si era consacrata «tutta al Signore, - dice Girolamo - diventando nel monastero madre superiora delle vergini, mutando le vesti delicate di un tempo nel ruvido sacco che logorò le sue membra, passando inoltre in preghiera intere notti, maestra di perfezione alle altre più con l'esempio che con le parole. Fu di un’umiltà così profonda e così sincera che, dopo essere stata una gran dama, con molta servitù ai suoi ordini, si considerò poi come una serva. Spregevole la sua veste, grossolano il cibo, trascurava l'acconciatura del suo corpo; mentre poi adempiva ogni dovere, rifuggiva dal fare anche la minima ostentazione delle opere buone per non riceverne la ricompensa in questa vita».