Sant'Innocenzo I

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Giovedì 23 Maggio 2013, San Giovanni Battista de Rossi

Sant'Innocenzo I

Papa - 12/3

 
Eletto pontefice nel 401, Sant'Innocenzo I, di Albano Laziale, governò la Chiesa per sedici anni, in un periodo storico molto difficile per le sorti dell'impero romano d'Occidente e per Roma in particolare, che il 24 agosto 410 fu conquistata e saccheggiata dai Goti di Alarico. I barbari rispettarono le chiese. Sembra anzi che riportassero sulla tomba del Principe degli apostoli i vasi preziosi che i privati avevano celato nelle proprie case. Tuttavia la caduta di Roma, commentata con espressioni di accorato dolore da Sant'Agostino e da San Girolamo, non segnò il declino dell'autorità pontificia. La sollecitudine verso tutte le Chiese è testimoniata da un gran numero di lettere scritte da Innocenzo I, trentasei delle quali costituiscono il primo nucleo delle collezioni canoniche, o lettere encicliche, che fanno parte del magistero ordinario dei pontefici. Innocenzo I stabilì un punto molto importante nella disciplina ecclesiastica, cioè, l'uniformità che le varie Chiese devono avere con la dottrina e le tradizioni della Chiesa di Roma. I suoi interventi dottrinali riguardarono la liturgia sacramentale, la penitenza, l'unzione degli infermi, il battesimo e l’indissolubilità del matrimonio, chiaramente ribadita anche nei casi di adulterio. Durante il suo pontificato si diffuse l'eresia di Pelagio, condannata nel 416 dai concili di Milevi e di Cartagine. Innocenzo I morì a Roma nel 417, il 28 luglio secondo il Liber Pontificalis, e fu sepolto nel cimitero di Ponziano sulla via Portuense. Di là sarebbe stato traslato nella basilica dei SS. Silvestro e Martino ai Monti. Le sue reliquie in questa chiesa risultano nel Diario Romano (1926).
 

Sant'Innocenzo I

Papa - 28/7

 
Eletto pontefice nel 401, Sant'Innocenzo I, di Albano Laziale, governò la Chiesa per 16 anni. Il periodo era critico per le sorti dell'impero romano d'Occidente e per Roma in particolare, che il 24 agosto 410 fu conquistata e saccheggiata dai Goti di Alarico. Devastazioni e saccheggi durarono tre giorni, ma i barbari rispettarono le chiese. La caduta di Roma, commentata con espressioni di accorato dolore da Sant'Agostino e da San Girolamo, non segnò il declino dell'autorità pontificia. Numerose sono le lettere scritte da Innocenzo I, trentasei delle quali costituiscono il primo nucleo delle collezioni canoniche, o lettere encicliche, che fanno parte del magistero ordinario dei pontefici. Innocenzo I stabilì un punto molto importante nella disciplina ecclesiastica, cioè, l'uniformità che le varie Chiese devono avere con la dottrina e le tradizioni della Chiesa di Roma. I suoi interventi dottrinali riguardarono la liturgia sacramentale, la penitenza, l'unzione degli infermi, il battesimo e la indissolubilità del matrimonio, chiaramente ribadita anche nei casi di adulterio. Durante il suo pontificato si diffuse l'eresia di Pelagio, condannata nel 416 dai concili di Milevi e di Cartagine, su iniziativa di Sant'Agostino e con l'approvazione di Innocenzo I. La sollecitudine del papa non si rivolgeva soltanto alla difesa della dottrina tradizionale della Chiesa. Morì a Roma nel 417, il 28 luglio secondo il Liber Pontificalis, e fu sepolto nel cimitero di Ponziano sulla via Portuense.