Andrea e il fratello Simon Pietro erano pescatori di Cafarnao, sulle rive del lago di Tiberiade, e provenivano entrambi da Betsaida. Insieme a Giovanni, Andrea fu il primo dei dodici, ad essere chiamato da Gesù “pescatore d’uomini”, e fu anche il primo degli apostoli a reclutare nuovi discepoli. Dice il Vangelo che: «Andrea incontrò dapprima suo fratello Simone e gli disse: abbiamo trovato il Messia. E lo condusse a Gesù ». Per questo Andrea è apostolo eminente, secondo solo a Simon Pietro.
Il Vangelo lo menziona in altre tre occasioni: alla moltiplicazione dei pani e dei pesci; quando alcuni forestieri convenuti a Gerusalemme esprimono il desiderio di conoscere il Cristo, e quando con la sua domanda fa sì che Gesù predica la fine di Gerusalemme. Dopo l'Ascensione di Gesù al cielo, Andrea scompare dalla scena. Secondo lo storico Eusebio, l’apostolo avrebbe evangelizzato la Scizia, regione barbara della Russia meridionale. Sul martirio di Andrea, forse avvenuto a Patrasso, non si hanno notizie sicure: la sua morte in croce è riferita soltanto da una Passio apocrifa. Sembra che le sue reliquie siano state trasportate da Patrasso a Costantinopoli e quindi ad Amalfi.