San Vincenzo di Lerino

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Giovedì 23 Maggio 2013, San Giovanni Battista de Rossi

San Vincenzo di Lerino

Abate - 24/5

 
E’ noto che, dopo l'editto di Costantlno, i cristiani potevano liberamente professare la loro fede. Molti di essi sentirono il bisogno di staccarsi dal “mondo” e di menar vita contemplativa. Sorsero quindi i primi monasteri. Notevole rifugio monastico del V secolo fu l'isola di Lerins (Lerino) di fronte a Cannes. Al monastero dell’isola si formarono vescovi, santi e scrittori, tra cui, celeberrimo, San Vincenzo, nato in Francia o nel Belgio. Poco sappiamo sulla vita del santo, ma è certo che scrisse nel 434 un manualetto, dal titolo “Commonitorium”, in cui sono elencati consigli e regole per vivere il messaggio evangelico. In particolare, Vincenzo indicava il famosissimo canone dell'ortodossia: «Quod ubique, quod semper, quod ab omnibus creditum est»: atteniamoci a ciò che è stato creduto ovunque, sempre e da tutti. Innovativo rispetto al suo tempo, Vincenzo indica anche la via maestra per il progresso: «È necessario che crescano e che vigorosissimamente progrediscano la comprensione, la scienza e la sapienza da parte sia dei singoli che di tutti, sia di un solo uomo che di tutta la Chiesa, via via che passano le età e i secoli». Vincenzo morì a Lerino verso il 450, lasciando scritti molto efficaci per combattere l’eresia, specie quella dei Pelagiani.