Domenica 23 Settembre 2018, San Pio da Pietrelcina
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San Paolino da Nola

Vescovo e confessore - 22/6

 
Meropio Ponzio Anicio Paolino nacque nel 355 a Bordeaux, da ricca famiglia patrizia romana. Il padre era funzionario imperiale, e Paolino stesso divenne “consul suffectus”, cioè sostituto e governatore della Campania. Poco dopo il battesimo, ricevuto a 25 anni, si recò in Spagna. Qui conobbe e sposò Therasia, che lo seguì fedelmente nella ricerca dell’ascesi cristiana. Distribuirono ogni cosa ai poveri e si ritirarono in Catalogna. Paolino aveva quarant’anni quando il popolo a gran voce chiese al vescovo di Barcellona di ordinarlo sacerdote. Egli accettò, a condizione di non essere inquadrato tra il clero di quella diocesi. Dopo qualche tempo, si ritirò a NoIa, dove la famiglia possedeva la tomba di un martire, San Felice. Vi costruì un santuario, e accanto un ospizio per i poveri, adattandone il primo piano a monastero. A Nola, il lavoro intellettuale e manuale proseguiva di pari passo con l’intensa attività ascetica. Ma le invasioni incombevano: Genserico, alla testa dei Vandali, si dirigeva su Roma e le città della Campania. Paolino fu tolto dalla sua quiete e fatto vescovo di NoIa (409); si adoperò per il bene spirituale e materiale di tutti. Morì nel 431, a 76 anni. Verso l’anno 847, i suoi resti furono portati a Benevento. Dopo varie peripezie, il 14 maggio del 1909 il corpo fu nuovamente traslato a Nola e riposto sotto l’altare della Cattedrale.