Di lui si sa che è un martire cristiano e che il suo sepolcro si trova in un'area della via Aurelia, dove papa Simmaco fece costruire, all'inizio del sesto secolo, la basilica a lui dedicata. Tutto il resto è leggenda o almeno sembra che la sua storia raccontata in una Passione sia alquanto romanzata. Nato in Frigia, regione dell’Asia minore, da genitori pagani, Pancrazio giovanissimo, in compagnia dello zio Dionisio, si stabilì a Roma quando era papa Comelio. Abbracciò la fede cristiana e a quindici anni (forse anche meno), durante la persecuzione di Diocleziano (303-305), fu condotto davanti al tribunale dell’imperatore. In considerazione della giovane età, gli fu offerta la possibilità di scegliere fra l'apostasia, che gli avrebbe salvato la vita, e la decapitazione. Pancrazio scelse il martirio, diventando uno dei santi più popolari e venerati non solo a Roma e in Italia, ma anche all'estero. A lui sono dedicati chiese e monasteri: quello di Roma fu fondato da San Gregorio Magno, quello di Londra da Sant'Agostino di Canterbury. Pancrazio è stato scelto come patrono dei fanciulli e della Gioventù italiana d’Azione Cattolica.