Mercoledì 21 Novembre 2018, Presentazione della BeataVergine Maria
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San Guglielmo da Vercelli o di Montevergine

Abate - 25/6

 
Figlio di nobili vercellesi, Guglielmo diventa monaco a quindici anni e, dopo un pellegrinaggio a Santiago di Compostela, si reca a Roma . Decide quindi andare in Palestina, ma presso Oria incappa nei banditi che lo picchiano duramente. Guglielmo si ritira allora a Montevergine, presso Avellino. Qui vive un anno come eremita e, con altri uomini e sacerdoti attratti dalla vita eremitica, forma una comunità dalla quale nasce la Congregazione Benedettina di Montevergine, divenendone l'abate. Fermamente legato alla Regola di san Benedetto, l'ideale di vita ascetica proposto da Guglielmo rientrava in quel movimento spirituale che interpretava la regola stessa in modo più rigido, dando maggior spazio alla preghiera e alla contemplazione, ma l'affluenza sempre maggiore dei pellegrini richiedeva anche un’attività pastorale e la cura delle anime. Desideroso di solitudine, Guglielmo nomina il suo successore, il futuro beato Alberto, e si ritira sul monte Cognato in Lucania, dove crea una nuova comunità. Quindi Guglielmo si ritira a Goleto (Avellino) dove vive un anno in una cella ricavata nella cavità di un albero: qui nasce il monastero di San Salvatore. Guglielmo fonda altri monasteri a Rocca San Felice, Foggia e Treia, quindi ritorna a Goleto, dove morirà. Nelle sue comunità viene ben presto venerato come santo e il culto pubblico viene autorizzato da alcuni vescovi e nel 1785 esteso a tutta la Chiesa. Nel 1807 il suo corpo sarà traslato al monastero di Montevergine dove è oggi conservato. Una sua biografia fu scritta nel XII secolo. Nel 1942 papa Pio XII ha proclamato Guglielmo di Montevergine patrono primario dell'Irpinia.