Sembra che l’evangelista avesse due nomi: quello ebraico di Giovanni e quello romano di Marco. Ebreo d’origine, Marco nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. I dati biografici sono scarsi. E’ certo che accompagnò San Pietro in molti viaggi, tra cui quello in Palestina e quello a Roma, dove avrebbe scritto il secondo vangelo. La figura di Marco è tanto legata a quella di Pietro, che fin dall’antichità, l’evangelista è chiamato “interprete di Pietro”. Marco conobbe e frequentò anche San Paolo. Dopo l’evangelizzazione di Cipro, Paolo progettò un rischioso viaggio in Asia Minore, e Marco si separò da Paolo e Barnaba, tornando a Gerusalemme. Ritroviamo Marco al fianco di Paolo, mentre questi era prigioniero a Roma. L'ultima informazione su Marco risale al 66. Nella seconda a Timoteo, San Paolo scrive: «Porta con te anche Marco, perché mi sarà utile nel lavoro a servizio di Dio». Marco morì probabilmente nel 68, secondo alcuni di morte naturale, secondo altri martire in Egitto.