E’ uno degli apostoli più importanti. Fratello di Giacomo il maggiore, Giovanni era pescatore e proveniva da Betsaida, come Pietro e Andrea. Fu «il discepolo che Gesù amava» e fu accanto al Maestro nei momenti più solenni: nell’ultima cena, durante il processo. Ai piedi della croce, indicando Giovanni, Gesù dirà a Maria: “Donna, ecco tuo figlio” e a Giovanni: “Ecco tua madre”. Da quel momento il discepolo la prese in casa sua.
Dopo la risurrezione di Gesù, Giovanni segue l’apostolo Pietro. La tradizione vuole che l’evangelista, assieme alla Vergine Maria, sia vissuto ad Efeso. Dopo un periodo di esilio nell’isola di Patmos, Giovanni tornò definitivamente ad Efeso, dove morì sotto l’impero di Traiano (98-117).
Chi legge il quarto evangelista avverte subito la profondità del pensiero di Giovanni, l’elevatezza del suo spirito e la bellezza delle immagini con cui riveste il mistero divino. Così comincia il suo Vangelo: «In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio».