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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Castello di Arechi

Salerno / Italia
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Situato sul monte Bonadies, a pochi chilometri dal centro storico e a circa 300 metri sul livello del mare, il Castello fu realizzato nell’VIII secolo dal principe longobardo Arechi II, che trasferì la capitale del ducato da Benevento a Salerno: ancor oggi la sua mole possente domina la città e veglia su di essa.
Sopraelevando e modificando le antiche mura cittadine, il Castello fu eretto su fortificazioni preesistenti, d’epoca romana e bizantina. E’ assai probabile che, nella scelta del luogo, sia stata considerata la posizione strategica della città che – dominando il Tirreno – poteva rappresentare per il regno longobardo un importante sbocco sul mare, anche per i commerci.
La funzione primaria del castello era naturalmente quella difensiva. Esposta a numerosi assedi e assalti, la fortezza non fu mai espugnata con la forza. Gisulfo II, l’ultimo principe longobardo di Salerno, si arrese, intorno al 1075, ai Normanni di Roberto il Guiscardo, dopo un lunghissimo assedio. In seguito, la costruzione fu ampliata e modificata via via dai Normanni, dagli Angioini e dagli Aragonesi. Nel Seicento, cambiati i sistemi di difesa, il Castello iniziò un lungo periodi di declino e di abbandono. In seguito, la costruzione fu acquisita al patrimonio della Provincia di Salerno, che, dopo l’alluvione del 1954, iniziò l’opera di restauro, che ha permesso di ricostruire la cronologia dei diversi strati dell’insediamento abitativo. Nel 2001 è stata recuperata anche la torre della Bastiglia, sul lato nord del Castello, estremo punto di avvistamento sull’intero golfo salernitano.
Il Castello offre oggi una splendida panoramica sulla città e sull'intero golfo. All’interno è stato allestito un Museo, che espone i materiali ritrovati durante i restauri (soprattutto ceramiche medievali e monete), e comprende una sala per mostre e un salone per conferenze e congressi.
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