Login / Registrazione
Mercoledì 23 Aprile 2014, San Giorgio
Giaros - CC by-sa
follow us! @travelitalia

Guida Salerno

Download Guida salerno PDF
Guida salerno PDF
3826 download
Quali sono i posti da visitare a Salerno? Qui puoi trovare una guida di Salerno e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Salerno.
Inondata dal sole del meriggio
chiusa tra i monti e la marina
giace Salerno splendida
nel golfo lucente incantato,
accarezzato dai venti del Tirreno.
Sulla collina i resti del Castello
longobardo, geloso guardiano della villa.
Fra le pietre corrose dal tempo
ancor risuona possente
il grido dei pirati saraceni assalitori
in cerca di schiavi e di bottino,
lo scalpitar dei destrier
i pria normanni poi svevi,
il latrato dei mastini della guerra,
il furore angioino e aragonese
. Senti nel centro antico l’età di mezzo
e il fervore di vita e di studi
che animò d’Ippocrate la Scuola,
retaggio di Atene e di Roma
, faro non spento di civiltà e di scienza.

(anonimo)

Capoluogo di provincia della Campania, Salerno ha circa 140.000 abitanti e si trova sul Golfo omonimo, in una posizione incantevole, fra la riva del Tirreno e le cime dei monti. E’ infatti circondata dai Monti Lattari, dal Colle Bellario, dal Monte Bonadies e dai Monti Picentini. La particolare configurazione geografica assicura alla città e al golfo un clima marittimo mite e tipicamente mediterraneo. I monti la proteggono dai venti freddi del nord e il mare la espone a quelli caldi sudoccidentali. Unitamente alla bellezza dell’ambiente, e alla presenza di antichità e di opere d’arte, ciò favorisce una continua corrente turistica, che – a partire dal dopoguerra – rappresenta l’attività primaria di Salerno.
La città si presenta con due volti distinti, a seconda che vi entri da terra o dal mare. Chi, scendendo dal viale della stazione, si addentra per le strette, tortuose vie che tagliano il nucleo compatto della città vecchia, corre istintivamente col pensiero ai carugi dell'antica Genova; vi ritrova la stessa impronta, la stessa, per così dire, fisionomia: dalla continuata irregolarità che ha occupato ogni appezzamento dì terreno, alle case alte e quasi combaciantisi con i cornicioni alla sommità, all'architettura delle case stesse, che ha serbato qualcosa dello stile lombardo; un qualcosa ch'è più facile a intuirsi che a descriversi, ma che la distingue assai dall'architettura spagnola e barocca, che da Napoli in poi si era generalmente diffusa nelle città del mezzogiorno. Come notava l’anonimo poeta sopra citato, nel cuore di questa vecchia Salerno si sente ancora palpitare un po' del Medioevo; quando la città, stretta fra il mare e il monte, era ancor più compressa dalle mura alte e turrite che da ogni parte la difendevano, dalla marina fino al forte castello dei Longobardi, sorgente sulla vetta del colle, a tergo della città, ultimo propugnacolo della resistenza longobarda ai Normanni, e del quale non rimangono se non poche e desolate rovine e l'attrazione di un sorprendente panorama che di lassù, a 275 metri, si ha sulla città e su tutto il suo golfo.
Diverso è l'aspetto di Salerno, per chi arriva dal mare; la sua lunga, diritta, moderna via della marina, intitolata a Garibaldi, l'eroe liberatore, con i suoi palazzi, i grandi hotel, il teatro nuovo – sontuosa costruzione della moderna Salerno – i suoi giardini, la sua animazione, dà alla città un aspetto ridente e maestoso a un tempo. È questa la maggiore delle arterie della vita cittadina: è qui, intorno al monumento a Carlo Pisacane, nelle belle serate, che affluisce a larghi fiotti il bello e il meglio della popolazione salernitana, ad ascoltar la musica e a respirare la fresca e vivificante brezza del mare.
La città – e in particolare il centro storico, attraversato dalla Via dei Mercanti – è ricca di chiese, monumenti e opere d'arte. Non mancano parchi e giardini, e inoltre è possibile fare escursioni, trekking o semplici passeggiate sulle montagne e colline circostanti, in particolare sulla montagna del Castello di Arechi, sul Monte Stella e sulle montagne di Giovi. Le zone di periferia sono invece di origine moderna e quindi non presentano particolari monumenti o chiese antiche.
Annotava il Piovene, nel suo Viaggio in Italia del 1957, che: “Salerno è diversa da Napoli, nell'apparenza e nello spirito. Qui veramente cadono molti luoghi comuni sull'Italia meridionale. L’aspetto è, infatti, quasi settentrionale, e la pulizia quasi svizzera. I discorsi sono secchi, brevi, propri di persone attive … Coloro che conoscono la vita salernitana nell'intimo mi dicono ch'essa è un miscuglio, tipico dell'Italia meridionale in questa fase di passaggio, e nei luoghi di punta, di usanze ancora patriarcali e di modernismi talvolta anche strani ed eccessivi … Osservando bene Salerno, si ha dunque l'impressione di un centro abbastanza tipico della fase di trasformazione dell'Italia meridionale. L’industrializzazione e il benessere sono in progresso, anche se le antiche passività gravino ancora fortemente”

Hai un solo giorno e non sai i principali luoghi da visitare a Salerno? Leggi la Guida ridotta
Ti è piaciuta questa guida? Condividila su facebook™, twitter™ o altri social network!