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Venerdì 9 Dicembre 2016, San Siro
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Musei di Rovigo

Rovigo / Italia
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MUSEO CIVICO PRESSO LA CHIESA DI SANTA CATERINA
Piazzetta Botter, 1
Ospitato nella trecentesca chiesa di Santa Caterina, il museo espone una pregevole raccolta di dipinti. Fra gli autori rappresentati spiccano grandi nomi, tra cui Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Lorenzo Lotto, Giambattista Tiepolo, Francesco Hayez. Preziosi sono poi gli affreschi alle pareti, scoperti di recente: si ritiene che siano opera di Tommaso da Modena e di Gentile da Fabriano.

MUSEO DEI GRANDI FIUMI
c/o ex Monastero degli Olivetani di San Bartolomeo
Piazzale San Bartolomeo, 18
E’ un moderno museo archeologico, etnografico e storico. Inaugurato nel 2001, esso testimonia i profondi legami esistenti fra l’uomo e l’ambiente, specie quello acquatico. I grandi fiumi – il Po e l’Adige – sono visti come fonte di vita e come via di comunicazione: fin dai tempi più lontani, essi hanno contribuito alla vita e allo sviluppo delle popolazioni rivierasche. Il percorso museale, impreziosito dai reperti archeologici e dalle ricostruzioni virtuali, consente di rivivere l’avventura degli insediamenti umani e quindi l’evoluzione biologica e culturale della nostra specie. Attualmente, esso copre – in tre sezioni – l’Età del Bronzo, l'Età del Ferro e l'Età Romana, e presenta reperti archeologici ritrovati nell'Alto e del Medio Polesine. I reperti più importanti sono quelli d’epoca proto-villanoviana, che provengono da Frattesina, e quelli del Neolitico e dell’Età del Ferro, ritrovati a Villamarzana e a Mariconda. L’epoca romana è presente con un ricco lapidarium.
Il percorso si conclude con una ricca collezione di oggetti e arnesi usati dai contadini polesani, negli ultimi due secoli.

PINACOTECA DELL’Accademia dei Concordi
c/o Palazzo Roverella
Piazza Vittorio Emanuele II, 14
L'Accademia dei Concordi, sorta nel 1580, è la maggiore istituzione culturale della città. La Pinacoteca omonima nasce nel 1833, quando il conte Casilini dona all’Accademia la propria collezione di dipinti. Un notevole incremento avviene nel 1877 con il legato di metà della collezione dei conti Silvestri; l'altra metà va al Seminario Vescovile di Rovigo. Il terzo importante legato avviene nel 1901, per volontà di Albano Gobbetti. Nel 1982 la Pinacoteca del Seminario Vescovile, ricca di circa duecento opere, è affidata all'Accademia dei Concordi; si realizza cosi la riunificazione della collezione Silvestri.
Attualmente, la Pinacoteca comprende circa 750 opere di pittura, di scuola soprattutto veneta, che coprono il periodo dal Quattrocento al Settecento. Tra gli artisti maggiori, sono qui rappresentati: Giovanni Bellini (Madonna col Bambino e Cristo portacroce), Palma il Vecchio (Flagellazione) e Palma il Giovane (Cena di Pasqua con gli Ebrei), Giambattista Tiepolo (Ritratto di Antonio Riccoboni), Giovanni Battista Piazzetta (San Francesco di Paola), Rosalba Carriera (Autoritratto), Alessandro Longhi (Ritratto di Giulio Contarini da Mula) e il Pittoni. Notevoli sono anche alcune opere di scuola ferrarese, la stupenda “Venere allo specchio” del Mabuse, e alcuni arazzi fiamminghi del Seicento che riprendono il tema dei “Trionfi” del Petrarca.
La sezione archeologica comprende interessanti reperti paleoveneti e romani, provenienti specialmente dalla donazione Silvestri, e una raccolta di antichità egizie.
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