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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Palazzo Doria Pamphilj

Roma / Italia
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I Pamphilj si stabilirono a Roma verso la fine del XIV secolo e, al servizio di vari pontefici, arrivarono ben presto a far parte della nobiltà cittadina. Il cardinale Giovanni Battista viene eletto papa col nome di Innocenzo X, e crea la definitiva fortuna della casata: durante il suo pontificato (1644-1655) i Pamphilj diventano una delle famiglie più ricche e potenti di Roma. Il fratello del papa, Pamphilio, e la moglie Olimpia Maidalchini. trasformano le case di Piazza Navona nello stupendo palazzo, oggi sede dell’ambasciata brasiliana. Il figlio, Camillo, è fatto cardinale dallo zio, ma nel 1647 rinuncia alla porpora e sposa Olimpia Aldobrandini. La moglie gli porta in dote un bel palazzo in Via Lata, ed egli ne fa la propria residenza, in alternativa al palazzo avito. (Da questo momento la residenza ufficiale dei Pamphilj si sposta qui e vi rimarrà anche quando, nel 1760, si estingue il ramo primogenito della famiglia Pamphilj. Titolo e possedimenti passano a Giovanni Andrea Doria Landi, discendente del grande ammiraglio genovese e nipote di Anna Pamphilj, una delle nipoti di Innocenzo X, andata sposa ad un Doria).
Un passo indietro. Alla fine del XVI secolo le proprietà dei Pamphilj erano già ampie, ma prospettavano su Piazza Navona con un palazzetto, che aveva una facciata modesta. Questa dimora venne una prima volta ampliata intorno al 1630, quando Giovanni Battista Pamphilj fu fatto cardinale, e poi trasformata in forme monumentali intorno al 1644, quando il cardinale fu eletto papa. L’incarico fu affidato a Girolamo Rainaldi e al giovane Francesco Borromini. I lavori procedettero rapidamente, tanto che nel 1650 erano già terminati. Il Rainaldi, benché vincolato dalle preesistenti costruzioni, riuscì a realizzare un edificio che, nel complesso, risulta abbastanza unitario. L’architettura del palazzo non presenta grande originalità, ma la decorazione della galleria, dovuta a Pietro da Cortona, rende il palazzo un gioiello del barocco. Esso ospita una prestigiosa raccolta d'arte, comprendente opere di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Velasquez e Bernini.
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