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Domenica 11 Dicembre 2016, San Damaso I
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Fontana di Trevi

Roma / Italia
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E’ certamente la più nota tra le fontane di Roma: anzi, è un simbolo di Roma. Essa costituisce la mostra dell'Acqua Vergine, ossia l'acquedotto che Marco Vipsanio Agrippa condusse a Roma nel 19 a.C. per alimentare le sue terme. L'acqua fu denominata Vergine in omaggio ad una fanciulla che avrebbe indicato la sorgente ai soldati assetati. Nel 1453 papa Nicolò V fece erigere una fontana da G.B. Alberti nella località detta "dello Trejo" e nel corso degli anni divenne Trevi. La fontana era un momento importante per la città che tornava ad avere acqua di sorgente dopo aver usato per secoli l'acqua del Tevere. Tre secoli dopo papa Clemente XII decise di sostituirla, affinché Roma avesse un’opera grandiosa e più acqua potabile: fra i progetti presentati fu scelto quello di Nicolò Salvi. La costruzione della fontana durò 23 anni e coprì tutto il lato di Palazzo Poli. In mezzo alla fontana sorge un arco trionfale sormontato da un attico sul quale sovrasta lo stemma di Clemente XII. Al centro di una base rocciosa si erge la statua di "Oceano", sopra un carro a conchiglia trainato da due cavalli marini guidati da tritoni. I cavalli rappresentano il mare agitato e calmo. Le due statue ai lati di Oceano rappresentano la Salubrità e la Prosperità chiara allusione agli effetti benefici di un'acqua pura. La fontana si conclude con la grande scogliera che si allarga fino a coprire la base del palazzo e si immerge nella grande vasca a bordi rialzati che simboleggia il mare.
Sulla fontana si narrano alcune leggende. La più nota è quella secondo la quale chi getta una moneta nella fontana, rigorosamente di spalle, farà ritorno a Roma. Ma c’è anche il rito romantico legato alla fontanella sulla sinistra, chiamata "fontanina degli innamorati": secondo la leggenda, le coppie che bevono a questa fontanella hanno il privilegio di restare fedeli per sempre.
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