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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Chiesa di Sant'Agostino

Rimini / Italia
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L’imponente chiesa di Sant'Agostino - nota anche come chiesa di San Giovanni Evangelista - costituisce una testimonianza dell’architettura gotica a Rimini. Essa fu eretta dai monaci Agostiniani alla fine del Duecento. Si presentava ad aula rettangolare, con copertura a capriate; sul fondo si apriva una grande abside affiancata da due cappelle, una delle quali la base del campanile. La facciata è profondamente rimaneggiata dagli interventi del 1720 circa, guidati da Ferdinando Bibiena, che hanno alterato anche la fisionomia degli interni. Sono rimasti le fiancate, scandite da sottili lesene, la zona absidale e lo svettante campanile.
L'apparato decorativo dei primi del Trecento, giuntoci solo in parte, si compone di cicli di affreschi e di un grande Crocifisso ligneo: nel campanile si ammirano le Storie della Vergine e, alle pareti dell’abside, Cristo, Madonna in Maestà, Noli me tangere, le Storie di San Giovanni Evangelista. Nella fabbrica di Sant'Agostino sembra abbiano iniziato il loro prestigioso cammino pittori cui si deve la fama della Scuola del Trecento riminese, quali i fratelli Giovanni, Giuliano e Zangulus. La pittura trecentesca fu celata da interventi successivi finché, nel 1916 un forte terremoto ne rivelò la presenza. Soltanto nel 1926 si poté procedere allo strappo e al restauro del maestoso Giudizio universale dipinto sull’arco trionfale, ora al Museo della Città. Con la ristrutturazione del Settecento, la chiesa si arricchì di notevoli opere tra cui gli stucchi barocchi a soffitto del Bibiena e gli affreschi di V. Maria Bigari.
A fianco della chiesa si trova il grande Convento che ha ospitato un’importante Biblioteca ed uno Studio con annesso Collegio. Con il passaggio delle truppe francesi, il convento è stato soppresso: restano solo deboli tracce incorporate nella struttura settecentesca, realizzata su progetto di Giuseppe Achilli, dopo il disastroso terremoto del 1786.
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