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Martedì 6 Dicembre 2016, San Nicola
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Santuario della Madonna della Ghiara

Reggio nell'Emilia / Italia
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Il tempio, che prospetta sul Corso Garibaldi, fu eretto a cavallo tra il Cinque e il Seicento, in un’area su cui sorgeva una chiesuola dei Servi di Maria. Architetto fu il ferrarese Alessandro Balbi, uno dei migliori del suo tempo. Le origini del Santuario risalgono a una pia leggenda: nel 1596 un giovane sordomuto, Marchino da Castelnovo Monti, avrebbe riacquistato l'uso della parola a seguito di un miracolo della Vergine, la cui immagine era dipinta sul muro dell'orto dei religiosi. Il luogo divenne presto meta di pellegrinaggi; grazie alle offerte dei fedeli, fu eretto il nuovo edificio.
La facciata, assai elegante - d'ordine dorico nella parte inferiore, ionico nella superiore - è in cotto con basi, capitelli, cornici e ornati in bianco veronese. La porta maggiore (1642) reca un bassorilievo della Vergine, opera di Salvatore da Verona; le due minori furono realizzate nel 1631.
L'interno stupisce per l’insuperabile armonia nello stile del tardo Rinascimento, per la profusione di dorature, la ricchezza dei marmi e i freschi della scuola dei Carracci, ispirati al Vecchio Testamento. L'altar maggiore, in marmo di Carrara, fu ideato da Antonio Tarabusi; altro altare prezioso è quello della Beata Vergine, per le belle statue e gli elementi decorativi pieni di buon gusto. Quadri preziosi adornano la chiesa; alcuni affreschi della volta sono di Luca Ferrari, discepolo di Guido Reni. Sugli altari si ammirano: Cristo sulla croce, del Guercino; San Giorgio condotto al martirio e Santa Caterina svenuta, del Carrracci; una Beata Vergine del Tiarini.
Negli ambienti adiacenti il chiostro, è stato allestito nel 1982 il piccolo museo omonimo. Vi sono esposti oggetti liturgici e opere d'arte provenienti dalla basilica e testimonianze del culto alla Madonna Si segnalano, in particolare, pitture religiose di Lelio Orsi e Luca Ferrari, gioielli e una preziosa corona in argento, perle e pietre dell’orafo Michele Augusta (1674) offerta dalla comunità di Reggio.
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