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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Musei di Reggio nell'Emilia

Reggio nell'Emilia / Italia
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GALLERIA CIVICA PARMEGGIANI
Corso Cairoli, 2
Intitolata ad Anna e Luigi Parmeggiani, la Galleria raccoglie una collezione formata in Francia, nell'ambito del mercato d'arte, fra gli ultimi anni dell'800 e i primi decenni del ‘900. Acquisita dal Parmeggiani, la collezione fu sistemata nell'attuale sede e ceduta, nel 1934, al comune di Reggio Emilia. Essa contiene raccolte di: armi e coltellerie europee; oreficeria, smalti e gioielli, costumi europei dal XVII al XIX secolo; scultura in pietra e in legno policromato; dipinti italiani, spagnoli e fiamminghi dal XV al XVIII secolo; nuclei di serrature, maniglie, chiavi, ventagli, bronzetti e altri esemplari di arti minori; marmi di decorazione architettonica e di arredo; tessuti europei dal XVI al XVIII secolo. Di particolare valore artistico sono un trittico fiammingo attribuito a Van Eyck e “Il Cristo benedicente” di El Greco.

MUSEI CIVICI
c/o Palazzo di San Francesco
Via Spallanzani, 1
Sono intitolati a Lazzaro Spallanzani, il grande scienziato di Scandiano morto alla fine del ‘700, i cui reperti costituiscono il più antico nucleo collezionistico del museo. All'ingresso, incastonati alle pareti, importanti frammenti di pavimenti a mosaico, attribuiti alla prima metà del XII secolo, provenienti da diverse chiese reggiane e altri di epoca romana, rinvenuti in scavi effettuati all'inizio del Novecento. Nella sezione Paletnologica si trova la collezione originaria di Don Gaetano Chierici relativa al territorio di Reggio e ordinata cronologicamente dal Paleolitico all'alto medioevo. Altre importanti collezioni sono quelle di: zoologia, anatomia, numeristica, galleria dei marmi e pietre scolpite, cimeli del Risorgimento, materiale sulla resistenza. Al piano superiore la galleria Fontanesi espone dipinti, ceramica, Argenti, tessuti, armi.

MUSEO DEL TRICOLORE
c/o Palazzo del Comune
Piazza Prampolini, 1
E’ ospitato nella sala omonima del Palazzo del Comune dove il 7 gennaio 1797 i rappresentanti di Reggio, Modena, Ferrara e Bologna adottarono il tricolore come vessillo della Repubblica Cispadana.
L'ordinamento del nuovo museo segue due percorsi paralleli: da un lato la storia della bandiera nazionale, della sua origine e delle diverse forme che assunse fino alla fine dell'epoca napoleonica; dall'altro la storia delle vicende politiche di Reggio Emilia, dall’insurrezione del 1796 fino ai moti del 1831. Bella la collezione di 500 medaglie dei primi decenni dell’Ottocento.

MUSEO DIOCESANO
c/o Palazzo Vescovile “Estense”
Via Vittorio Veneto, 8
Contiene una cospicua raccolta d’arte sacra, con opere che “narrano” la storia della Chiesa in terra reggiana attraverso le strutture ecclesiastiche che qui hanno operato. Il Museo, destinato a espandersi, si articola su tre sezioni che vanno dai primi secoli del cristianesimo in territorio Reggiano–Guastallese al Concilio di Trento: i monasteri, le pievi, la cattedrale.
La prima sezione propone un Cristo ligneo del XV secolo e l’affresco con la Crocifissione di Bartolomeo e Jacopino da Reggio (1340 ca.). Capitelli del XII secolo, e una preziosa mitra abbaziale del XIII documentano le vicende del monastero benedettino di Marola fondato da Matilde di Canossa.
La seconda sezione è dedicata alle pievi reggiane. Tra le opere esposte: una pergamena del 1101 con la firma autografa di Matilde di Canossa e il portale di Castellarano, forse della bottega di Wiligelmo. Molti capitelli provenienti dalla pieve di San Vitale di Carpineti, sembrano narrare la storia della salvezza.
La terza sezione riguarda la cattedrale e presenta opere che evidenziano il ruolo e il significato della chiesa madre della diocesi.

MUSEO MISSIONARIO FRANCESCANO
c/o Convento dei Cappuccini
Via Ferrari Bonini, 6
Costituito nel 1927 e ristrutturato di recente. Si tratta di un museo ecclesiastico che documenta l’evolversi della vita culturale e religiosa. Oltre ad alcune pitture di Fra Stefano da Carpi e a numerosi arredi e oggetti liturgici, di diverse epoche, comprende una bella collezione d’icone russe dal Cinquecento a fine Ottocento.
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