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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Guida Reggio di Calabria

Quali sono i posti da visitare a Reggio di Calabria? Qui puoi trovare una guida di Reggio di Calabria e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Reggio di Calabria.

Qui sognano i calabresi
e aspettano di partire
ai quattro venti
craie o piscraie, piscridde o piscruoffle
(domani o dopodomani, dopodomani ancora o ancora dopo...)
Si infiamma la fronte,
si scalda la testa e bolle
il cuore alle porte dello Stretto ...


Su Reggio e il suo Stretto, così scriveva il poeta contemporaneo Leonardo Sinisgalli, di formazione ermetica, ricordando – in particolare – gli emigranti di Calabria che di qui partivano in cerca di lavoro e di fortuna. Reggio Calabria è la città più importante della regione omonima e condivide con Catanzaro il primato politico-culturale regionale. Essa fu una delle prime colonie greche in Italia; conta circa 180,000 abitanti e sorge sulle rive orientali dello stretto di Messina. Fondata dai Greci nell’VIII secolo a.C., conobbe grande splendore, non solo nel periodo della Magna Grecia, ma anche in quello romano e bizantino. Ne sono testimonianza i resti della cinta muraria del IV secolo a.C. e quelli delle terme romane, che s’incontrano sul bellissimo lungomare cantato da D'Annunzio come il più bel chilometro d'Italia. Reggio è anche luogo di mito e di misteriose suggestioni. Giovanni Pascoli vi udì il canto delle Nereidi e Ulisse le malie delle sirene. Da qui, in rare condizioni atmosferiche, è possibile assistere al fenomeno cosiddetto della Fata Morgana, quando la costa della Sicilia pare avvicinarsi e la dirimpettaia città di Messina appare sospesa nel cielo: un vero e proprio miraggio.
In città, zone molto belle e suggestive si mischiano ad altre che avrebbero bisogno d’importanti investimenti di riqualificazione urbana. L'attuale aspetto di Reggio rispecchia l'indirizzo urbanistico della pianificazione territoriale imposta dal disastroso terremoto che il 28 dicembre 1908 rase al suolo il nucleo antico, che pure ebbe la sua logica architettonica in virtù di un altro gravissimo evento sismico nel 1783. Reggio, ricostruita totalmente più volte, presenta oggi un volto moderno e funzionale ed è una città ricca di monumenti e di bellezze artistiche e naturali.
Con i pochi dati a disposizione, la ricostruzione della topografia di Reggio greca è quasi impossibile. La città moderna – che, come si è detto, fu più volte ricostruita dopo i terremoti – coincide con la città antica e i suoi sobborghi. Estesa tra VI e V secolo a.C. per circa settanta ettari, dell'impianto urbano coloniale si conoscono tratti dei muri di cinta, conservati in via Marina e sui rilievi collinari (collina degli Angeli e collina del Trabocchetto), scarsi resti di edifici pubblici monumentali e sacri (area Griso-Laboccetta e Prefettura), i resti dell'odeon (ecclesiasterion), l'abitato, numerose cisterne (legate al problema dell'approvvigionamento idrico delle zone collinari della città), le principali necropoli e, per il periodo romano, vari impianti termali, tra cui quelle della Via Marina, e l'area del foro (attuale Piazza Italia). Di particolare rilevanza, per le conoscenze topografiche della città greco-romana, era l'area di Reggio Lido, con stratificazioni edilizie che dal periodo greco arcaico giungevano all'età imperiale romana e oltre, fino al periodo bizantino, non conservati per i lavori della stazione di Reggio Lido e il raddoppio ferroviario.
Pur assillata da gravi problemi – malavita organizzata e disoccupazione giovanile, che non è qui possibile approfondire – Reggio è diventata una bellissima località turistica che comprende spiagge stupende, litorali da sogno e un patrimonio artistico e architettonico di grande valore. La città incanta tutti i visitatori, quelli che ricercano e studiano la storia e le vestigia del passato, i segni lasciati dalle mille dominazioni; quelli che amano l’arte nelle sue mille forme; quelli che amano immergersi nella natura, in tutte le sue espressioni; quelli che ancora gustano i sapori di una cucina naturale e gagliarda. In altri termini, a Reggio è possibile seguire itinerari storici, artistici, religiosi, itinerari cosiddetti sole-e-mare, itinerari shopping e altri ancora.
Ad esempio, chi ama i panorami romantici e suggestivi, non può perdere la passeggiata sul Lungomare Matteotti-Falcomatà, da cui è possibile ammirare lo Stretto di Messina, l'Etna e i Monti Peloritani. Nel tratto finale del lungomare, sono ancora visibili le mura greche, testimonianza dell'antica civiltà ellenica, e i resti delle terme di epoca romana. Da visitare è anche la Villa Comunale, ora adibita a orto botanico, il Duomo e il Castello Aragonese. Assolutamente imperdibile è il Museo Nazionale della Magna Grecia, che ospita, tra moltissimi reperti ellenistici, i celeberrimi Bronzi di Riace.
La gastronomia reggina armonizza la cucina regionale e la mediterranea. E’ una cucina semplice, spesso legata ai periodi stagionali e alle tradizionali festività. Fra i primi piatti spiccano i “maccarruni i casa”, di pasta fresca, e la “pasta secca”, condita in vario modo. Frequente è la melanzana, alla parmigiana o in polpette. Anche gli altri ortaggi primeggiano tra le pietanze. La carne è poco usata: caratteristici sono i “falsimagri”, polpettoni farciti, e la carne di maiale. Fra le pietanze marinare, eccelle il pescespada, servito arrosto con il “sarmoriglio”, o cotto a vapore e condito con salse. Rinomato anche il tonno, cucinato alla bagnarese. Formaggi saporiti sono i pecorini e le ricotte dell’Aspromonte. Fra i salumi sono ottime le salsicce, le soppressate e i capocolli. Frutta: varietà complete di agrumi, fichi freschi o secchi, castagne, uva "zibibbo", banane locali. Moltissimi i dolci tipici, ricca la pasticceria. Ottimi infine i vini,: i rossi Pellaro, Sambatello, Arghillà, i vini di Campo Calabro, il Palizzi e il Greco, il Mantonico e lo Zibibbo, bianchi e liquorosi da dessert.

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