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Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
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Chiesa di San Giacomo

Ragusa / Italia
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San Giacomo è una delle tre chiese interne al Giardino Ibleo. Eretta nel Trecento sulle rovine di un antico tempio dedicato a Lucina, dea della fecondità, la Chiesa era originariamente a tre navate. Col terremoto del 1693 le navate laterali andarono distrutte; poi la Chiesa fu ricostruita sulla navata superstite.
La facciata, restaurata agli inizi del Novecento, si sviluppa su tre ordini e presenta un portale fiancheggiato da colonnine corinzie, che sostengono un timpano triangolare; alle estremità del prospetto si notano due pilastri su alti piedistalli. Nel secondo ordine spicca una finestra sovrastata da una lunetta. Nel terzo si nota un altorilievo raffigurante San Giorgio cavaliere, una balaustra e la cella campanaria ornata da quattro colonne corinzie. Ai lati due statue con San Giacomo e San Giovanni Evangelista. Sulla fiancata di destra, si possono ammirare due statue raffiguranti Sant'Anna con in braccio la Madonna bambina e San Giovanni Evangelista: è probabile che si tratti di statue prelevate da chiese del ragusano, abbandonate o distrutte.
L’interno contiene undici altari di cui tre nella Cappella maggiore. Nel presbiterio spicca un Crocifisso del Seicento, di scuola spagnola. Sul lato destro si trovano: un quadro di San Cristoforo, uno che raffigura la “Buona Morte”, con un moribondo e San Michele che scaccia il demonio, un settecentesco quadro della Madonna protettrice della maternità, opera di Ignazio Sacco, e un dipinto che raffigura San Giovanni Evangelista. Altre opere notevoli sono: un quadro con San Francesco di Paola, una statua secentesca di San Giacomo, un altare barocco con un Crocefisso del Cinquecento e una statuetta raffigurante l'Eterno Padre affiancato da un gruppo di angeli. Dall'altare centrale si può ammirare il magnifico dipinto su tavole della volta, eseguito dal ragusano Matteo Battaglia (1754), con figure dei quattro Evangelisti agli angoli e figure celestiali al centro. Notevoli infine sono: un quadro di Sant'Ignazio, uno della Trasfigurazione, un dipinto con l'apparizione di San Giacomo in battaglia e un quadro di San Sebastiano con altri Santi. Da ammirare, infine, il confessionale sovrastato da un pulpito, in stile gotico, e l'esterno dell'organo, opere lignee del ragusano Nunzio Lissandrello (1888).
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