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Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
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Chiesa dei Cappuccini

Ragusa / Italia
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Il complesso dei Cappuccini, formato dalla chiesa e dal convento, sorge entro il Giardino Ibleo, insieme alla Chiesa di San Giacomo e a quella di San Domenico. Il complesso risale ai primi anni del Seicento e fu costruito sull’area in cui preesisteva la chiesa di Sant’Agata, eretta nel 1519.
Il complesso fu gravemente danneggiato dal sisma del 1693, che fece tre vittime tra i frati. La ricostruzione avvenne probabilmente nel 1714-1715. Nel 1866 chiesa e convento furono incamerati dal Demanio, ma poi rivenduti all’Ordine. Incamerate furono anche le opere d’arte che rischiarono di andare disperse. Il sindaco, barone La Rocca Impellizzeri, impedì la dispersione e consentì di costituire una Pinacoteca Comunale.
Il convento, in grado di ospitare quaranta religiosi, fu sede di vari Capitoli. Ora in via di restauro, è destinato a diventare sede del Museo Diocesano di arte sacra ed è utilizzato per esposizioni e mostre.
La chiesa si caratterizza per una semplice facciata ravvivata da quattro paraste a capitelli corinzi, che reggono un frontone neoclassico accompagnato da due piccoli campanili. Sul frontone triangolare è inserito lo stemma dei Cappuccini, sormontato da una croce. L'interno, con tetto a capriate, è a una sola navata, con cinque altari in legno. Sull’altar maggiore spicca il famoso trittico della Madonna fra Angeli e Santi, opera stupenda di Pietro Novelli (il “monrealese”), della metà del Seicento. Le tele sono incorniciate da una lavoratissima cornice in legno intarsiato e scolpito. Quella centrale rappresenta l'Assunta che, circondata da Angeli e Santi, sale al cielo su una nuvola bianca, mente a terra i discepoli guardano estasiati la scena. Tradizione vuole che fra i discepoli sia rappresentato anche il Novelli. La tela a sinistra raffigura San Pietro che riattacca il seno tagliato da un soldato romano a Sant'Agata, mentre la tela a destra rappresenta il martirio di Santa Barbara.
Altre opere di pregio conservate nella Chiesa sono: un Crocifisso, un quadretto all'Addolorata, una statua della Madonna delle Grazie, la statuetta con Gesù bambino benedicente. Sotto il trittico si nota un Sant'Antonio da Padova e un San Francesco. Notevoli sono anche una tempera antica, attribuita da alcuni a Deodato Giuinaccia e datata al 1520, che rappresenta un presepe, un quadro con San Francesco pregante alla Porziuncola, opera di G. Calabrò del 1904; una statua di Sant'Antonio da Padova; una tela dedicata a Santa Lucia di Antonio Manoli del 1725, una Sacra Famiglia di epoca recente (1904), opera del Calabrò, e una Madonna degli infermi.
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