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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Musei di Prato

Prato / Italia
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BIBLIOTECA RONCIONIANA
Piazza San Francesco
E’ la più antica di Prato ed è nata per accogliere il lascito del nobile pratese Marco Roncioni, che aveva donato alla città volumi, codici e manoscritti antichi. Al piano superiore, si accede alla luminosa sala di lettura, con vista sulla piazza. La sala è decorata con affreschi di Luigi Catani raffiguranti L'Ozio e La Sapienza ed è arredata da bianche librerie in legno in stile neoclassico. Nella sala sono esposti anche due mappamondi in legno; un globo terrestre del 1541 e un globo celeste del 1551.
La Biblioteca conserva una bella raccolta di codici miniati e di manoscritti, tra cui spiccano la Biblia Sacra e un Homiliarium degli inizi del dodicesimo secolo. Tra i libri rari e di gran pregio, si trovano la Bibbia poliglotta del Plantin e una rara edizione del Novum Instrumentum di Erasmo.
La Biblioteca, inoltre, ospita convegni o incontri culturali.

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA “LUIGI PECCI”
Viale della Repubblica, 277
E’ il più importante museo d’arte contemporanea della Toscana. Fondato nel 1988 su progetto dell'architetto Italo Gamberini, il Centro comprende un'importante collezione permanente, formata da opere dei maggiori artisti degli ultimi trent'anni. Nel giardino si trovano la grande Mezzaluna in cemento di Paolo Staccioli, la scultura Fontana in alluminio di Albert Hien, la Colonna in acciaio di Anne e Patrick Poirier, la Fontana in marmo e mosaico di Enzo Cucchi e infine la Stele in ferro di Eliseo Mattiacci.
Attivo con mostre non permanenti, attività didattiche, di documentazione e informazione, spettacoli ed eventi multimediali, il Centro è la prima istituzione museale italiana con una sede costruita “ex novo” per presentare, collezionare e sviluppare le ricerche artistiche più avanzate.

GALLERIA D’ARTE DI PALAZZO ALBERTI
c/o Palazzo Alberti
Via degli Alberti, 2
La Galleria contiene la collezione di quadri e sculture della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Vi si possono ammirare vari capolavori, come la Madonna con bambino di Filippo Lippi, la Crocifissione di Giovanni Bellini e il Cristo incoronato di Spine di Caravaggio, oltre a quadri di Francesco Furini, Carlo Dolci, Santi di Tito, tutti pittori che operarono a Prato. La galleria possiede anche un ricco patrimonio di opere dello scultore neoclassico pratese Lorenzo Bartolini (1777-1850), secondo all'epoca solo al Canova.

MUSEO CIVICO
c/o Palazzo Pretorio
Piazza del Comune
E’ attualmente chiuso per restauri. Inaugurato nel 1858, il Museo Civico è la più antica istituzione culturale cittadina per storia e collezioni. Il suo patrimonio culturale è costituito, oltre che dai grandi capolavori (visibili ora nel Museo di Pittura Murale presso il chiostro di San Domenico), da dipinti rinascimentali, da opere del Sei-Settecento di diverse scuole, da disegni ottocenteschi, da opere plastiche dei Della Robbia, da sculture del pratese Lorenzo Bartolini (ora presso le Antiche Stanze del Monastero di santa Caterina) e oggetti appartenenti alla produzione delle arti minori: ceramiche settecentesche, armi risorgimentali, costumi dei Gonfalonieri.
Al Museo appartengono alcuni grandi capolavori del Trecento, con opere dei maestri più significativi della scuola giottesca: la predella con le Storie della Cintola di Bernardo Daddi e lo splendido Polittico di Giovanni da Milano. Del Rinascimento sono la Madonna del Ceppo di Filippo Lippi (1453), il ritratto di Francesco di Marco Datini, la rappresentazione della Madonna della Cintola, anch’essa di Filippo Lippi in collaborazione con Fra Diamante, il Tabernacolo del Mercatale di Filippino Lippi (1498) e la Pala dell'Udienza (1503), un prezioso crocefisso in oro di Filippino Lippi. Del Sei-Settecento sono dipinti di Scuole diverse (napoletana-romana): del Sette-Ottocento sono le sculture di Lorenzo Bartolini e dei pittori pratesi dell'Ottocento, Antonio Marini, Giuseppe Ciardi e Alessandro Franchi.

MUSEO DEL TESSUTO
c/o Ex Fabbrica Campolmi
Angolo Via Santa Chiara Via Puccetti
Inaugurato nel 1975, dal 2003 il Museo occupa 2500 mq della Campolmi e rappresenta la più vasta e prestigiosa collezione tessile in Italia, nonché la memoria storica di Prato. In un certo senso, il Museo del Tessuto è un museo della città e della sua principale attività economica. Nato dalla donazione dell’industriale Loriano Bertini, il Museo comprende una collezione di 612 splendidi frammenti tessili che vanno dal Medioevo al XVIII secolo. La splendida collezione espone tessuti medicei, il cappotto di Curzio Malaparte e il Piviale di Papa Giovanni XXII. Notevole è la sezione Prato Città Tessile con la storia della città. Un apposito spazio è riservato alle mostre temporanee. Il Museo conserva anche macchinari e strumenti per la tessitura e, infine, testimonianze nel campo della chimica tintoria.

MUSEO DELL'OPERA DEL DUOMO
Piazza del Duomo, 49
Creato per ospitare alcune opere legate alla Cattedrale e al culto della Sacra Cintola, il Museo fu inaugurato nel 1967.
Vi sono conservati una collezione di quadri e di crocifissi lignei che vanno dal '200 al '600. Ma quello che colpisce maggiormente è l'originale Pulpito che Donatello e Michelozzo costruirono per l'ostensione della sacra Cintola. Terminato nel 1438, dopo dieci anni di lavoro, il Pulpito è considerato un capolavoro scultoreo del Rinascimento: disegnata direttamente a Donatello, l’opera fu realizzata interamente dalla bottega dell'artista.

MUSEO DI PITTURA MURALE
c/o Chiostro di San Domenico
Piazza San Domenico, 8
Il Museo nacque nel 1974, come prima struttura italiana nata per un “ricovero attivo” di affreschi staccati, sinopie, graffiti che non fossero collocabili nei luoghi di provenienza. Dal 1998 ospita la mostra permanente “I Tesori della città. Pittura del Tre-Quattrocento a Prato” nella quale, accanto ad una selezione di opere della collezione del museo, sono esposte le opere più importanti del Museo Civico chiuso per restauro. Tutte le opere della collezione civica saranno ricollocate nel Museo Civico al termine dei lavori di allestimento. Il Museo di Pittura Murale custodisce inoltre una preziosa raffigurazione di un Crocifisso, con finiture in oro, dipinto nel Quattrocento da Filippino Lippi. Dello stesso autore, sono qui presenti il famoso Tabernacolo del Mercatale (1498) e la Pala dell’Udienza (1502-1503).

QUADRERIA DI Palazzo Comunale
c/o Palazzo Comunale
Piazza del Comune, 2
I dipinti della Quadreria formano una sezione staccata delle raccolte del Museo Civico. La collezione risale agli inizi del Cinquecento. Il percorso museale si snoda in varie stanze ed ha per tema ricorrente i personaggi illustri della città dal Medioevo al XIX secolo: vi si trovano i ritratti dello scultore Lorenzo Bartolini, del filantropo Gaetano Magnolfi, del critico d'arte Cesare Guasti, dei pittori pratesi Filippo Lippi, Fra Bartolomeo, Domenico Giuntalodi. Nel maestoso Salone del Consiglio sono numerosi stemmi e affreschi, con Madonna col bambino di Antonio e Pietro di Miniato e Madonna della Giustizia di Arrigo di Niccolò. E ancora i ritratti di Francesco Datini, di Ferdinando I dei Medici attributo all'Allori, del cardinale Niccolò da Prato e di vari esponenti della famiglia dei Medici. Alla fine della Galleria sono la Sala degli Imperatori e la Sala di Venere e Apollo, dove oggi si celebrano i matrimoni.

 
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