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Sabato 3 Dicembre 2016, San Francesco Saverio
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Chiesa e Convento di San Domenico

Prato / Italia
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La Chiesa e il Convento di San Domenico sorgono sulla piazza omonima e formano il complesso monumentale più importante nel centro storico di Prato. L'edificio primitivo fu eretto probabilmente a partire dal 1282: la costruzione si protrasse sino forse al 1325, sotto la direzione e la sovrintendenza del Domenicano Fra Mazzetto, attivo tra il 1300 e il 1310. La torre campanaria si data al 1313.
La facciata medievale della chiesa fu rivestita solo nella parte inferiore in alberese e verde di Prato, mentre la parte superiore è in semplice cotto, con un contrasto cromatico di indubbia efficacia; sulla fiancata si affaccia un grande portale che da un'affermazione del Vasari si fa risalire a Giovanni Pisano. Sopra i portali della chiesa sono visibili due stemmi sormontati dal galero cardinalizio, ad indicare la fondamentale opera di committenza del cardinale Niccolò Albertini, grazie al lascito testamentario col quale la chiesa fu costruita.
In contrasto con l'esterno medievale è la struttura interna seicentesca, in cui l'ampia navata è scandita da dieci grandi altari a edicola inquadrati da nicchie con volta a botte. Notevoli sono la cantoria barocca in legno laccato e dorato e la soprastante mostra dell'organo, con grandi angeli dorati.
Tra le opere d'arte conservate spiccano un Crocifisso del XIV secolo, un'Annunciazione di Matteo Rosselli (1578-1650), uno dei maggiori artisti alla corte del Granduca, e le decorazioni delle cappelle.
Al pieno Quattrocento risale l'ampliamento dell'annesso convento con la costruzione (1478-80) del bel chiostro rinascimentale, caratterizzato da eleganti colonne ioniche con le armi del Datini, che comprovano l'intervento finanziario dell'istituzione del Ceppo.
Nel lato est del chiostro, accanto alla chiesa, la Sagrestia risulta la più antica come fondazione, per la presenza di un affresco trecentesco tuttora conservato che mostra un crocifisso con ai piedi San Ludovico di Tolosa e il cardinale Niccolò Albertini in preghiera. Ai primi del Quattrocento risale invece la Sala del Capitolo, decorata da affreschi coevi con le Storie di San Domenico.
Attualmente il Convento ospita il Museo di Pittura Murale, dove si conservano affreschi e sinopie tra cui spiccano opere di Paolo Uccello.
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