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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
Giacomo Boschi - CC by-sa
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Guida Prato

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Quali sono i posti da visitare a Prato? Qui puoi trovare una guida di Prato e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Prato.
“Da Firenze siamo andati a Prato. Centro dell'industria tessile, e il più importante di tutta Italia per la lavorazione delle lane rigenerate, Prato sorprende e incuriosisce per i suoi contrasti. Il Duomo, il pergamo del Sacro Cingolo su cui Donatello eseguì il famoso rilievo di putti danzanti, gli affreschi di Filippo Lippi, la chiesa di Santa Maria delle Carceri a cupola e croce greca con cui Giuliano da Sangallo elevò uno dei più puri edifici del Rinascimento italiano, danno a Prato quel carattere monumentale, divulgato dalle illustrazioni, carico di letteratura (D'Annunzio qui visse in collegio ed esordì come poeta) che in tutte le città toscane costituisce quasi un muro di fondo. Sopra tale sfondo di pietre e di terrecotte, non soltanto l'economia, ma il suo stesso aspetto esterno è ciclico. Passa rapidamente dall'aspetto fiorente a quello disagiato, e viceversa, secondo le alterne vicende dell'industria laniera. Vi è nei caratteri un trasporto facinoroso, cui si deve la leggenda, certo non vera, che in alcuni periodi Prato abbia fiammeggiato di allegri incendi dolosi, vittime le compagnie di assicurazione. A giudizio di molti, e degli stessi fiorentini, Prato condensa in sé un certo umore sanculotto, ragionante e beffardo, che si ritrova poi più o meno diluito in tutto il popolo toscano. E in nessun'altra città la situazione dell'industria si manifesta in modo così immediato nello stesso colore della folla. Ricordo, nel suo periodo più critico, quella folla pittoresca, divenuta d'improvviso come grigia, dimessa, e sprigionante irritazione. Tra essa si facevano largo, coi loro carri, i carrettieri, immagini abituali della Toscana provinciale. Prato è estremista, ma vedevo alcuni vecchi uscire da Santa Maria delle Carceri facendo il segno della croce, e perdersi in quella folla; anch'essi immagini abituali di una vecchia Toscana esile, pudibonda, quasi consunta. Entrando nella bella chiesa, reduce da Ferrara e dalla Romagna, pensavo come lo stesso Rinascimento prenda un diverso aspetto secondo il luogo in cui si riflette. Il Rinascimento emiliano, a Ferrara, a Cesena, a Rimini, dà nel magico e nel favoloso, ed anche la pietra più bianca acquista un soffio di colore ideale. Invece in Toscana ha un'alta perfezione tombale. Anche dall'arte si capisce come qui le idee politiche e il gioco degli interessi raggiungano l'estremismo della secchezza”.
(Guido Piovene, Viaggio in Italia, 1957)

All'ombra di Firenze, a mezz'ora di distanza dal capoluogo della Regione Toscana, si trova Prato, una città di quasi 190.000 abitanti, la seconda per grandezza della regione e la terza del centro Italia, dopo Roma e Firenze. Prato si trova ai piedi del Monte della Retaia (786 m.) ed è attraversata da un affluente dell'Arno chiamato Bisenzio. Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni freddi e secchi ed estati calde e afose: il periodo migliore per visitare questa città è la primavera, preferibile all'autunno caratterizzato da grandi piogge.
Uno dei tratti distintivi di questa città è legata al fatto che vanta uno storico passato nel settore produttivo tessile: da oltre 800 anni la città è impegnata nella produzione tessile, specie nella produzione delle lane rigenerate. L'industria tessile e quella del cuoio hanno attirato a Prato molta manodopera specializzata, soprattutto di origine asiatica. Fin dai tempi antichi, la città fu importante centro di commerci. I suoi mercanti espandevano i loro traffici in tutta la Penisola; ricordiamo tra i tanti Francesco di Marco Datini, che rese famosi i tessuti e le pelli di Prato.
Prato merita un intero soggiorno, molto più di una breve gita da Firenze. Conoscere la città significa fare un tuffo nel passato con un occhio teso verso il futuro, un viaggio che va dagli Etruschi e arriva fino all'arte contemporanea. La visita può iniziare dal suo compatto centro storico, vicino alle quasi intatte mura cittadine.
In effetti, Prato è un bellissimo centro che ospita, all'interno delle mura trecentesche, una miriade di chiese, monumenti d’interesse storico e artistico, case-torri e palazzi decorati. Etruschi, Romani, Longobardi sono vissuti in questa terra e hanno lasciato segni indelebili, influenzando l'arte e l'architettura: Prato è uno dei posti artisticamente più ricchi di tutta la Toscana, un luogo vivo e vivace come pochi altri in Italia. Tra gli artisti pratesi annoverati fra i sommi, citiamo Filippo Lippi. Vissuto tra il 1406 e il 1469, Lippi è stato uno dei più grandi pittori del Rinascimento italiano, insieme al figlio Filippino.
In piazza del Duomo si ammira la Cattedrale di Santo Stefano, un bell'esempio di architettura pisano-romanica del XII secolo. Un tempo, nello stesso sito, sorgeva la Pieve di Santo Stefano che tra il 1211 e il 1457 lasciò posto al nuovo edificio romanico. Andrea della Robbia, Michelozzo, Donatello, Paolo Uccello, Agnolo Gaddi, Giovanni Pisano e Filippo Lippi, sono solo alcuni degli artisti che contribuirono alla realizzazione di questa bella chiesa. Si narra che la donna che fece da musa ai dipinti sia stata una giovane novizia, sedotta dal Lippi e poi divenuta madre di Filippino.
Sulla Piazza Santa Maria delle Carceri, oltre alla stupenda basilica omonima, si ammira il Castello dell'Imperatore. La Basilica è un capolavoro architettonico del primo Rinascimento, grandioso esempio di simmetria e proporzione, mentre il Castello – che risale al Duecento – fu costruito da Federico II, come struttura difensiva lungo il percorso che dalla Germania arrivava al suo regno dell'Italia meridionale. Si presenta ancora oggi con grande imponenza, in una significativa architettura normanna, opera di Riccardo da Lentini. Sono diverse le chiese della città che meritano una visita. Oltre al Duomo sopra descritto, sono da visitare la chiesa di Santa'Agostino, la splendida basilica dei Santi Vincenzo e Caterina de' Ricci, la chiesa di San Domenico, in via Gherardo la piccola Chiesa di San Fabiano, la Chiesa di San Francesco, il Monastero di San Niccolò, indicato come uno dei monasteri più suggestivi della Toscana, la Chiesa dello Spirito Santo che ospita alcune delle più importanti opere d'arte rinascimentale.

Monumenti

Monumenti
Scultura di Henry Moore
Statua di Francesco di Marco Datini

Chiese
Basilica di Santa Maria delle Carceri
Chiesa dello Spirito Santo
Chiesa di San Bartolomeo
Chiesa di San Fabiano
Chiesa di San Francesco
Chiesa di Sant'Agostino
Chiesa e Convento di San Domenico
Duomo di Prato
Monastero di San Vincenzo e Santa Caterina de' Ricci
Monastero e Chiesa di San Niccolò

Fontane
Fontana del Bacchino

Palazzi
Oratorio della Madonna del Buonconsiglio
Palazzo Dragoni
Palazzo Banci Buonamici
Palazzo Bocchineri
Palazzo Comunale
Palazzo Datini
Palazzo degli Alberti
Palazzo degli Spedalinghi
Palazzo Pretorio

Torri
Torri e Case Torri

Castelli e forti
Cassero
Castello dell'Imperatore

Piazze e vie

Piazze
Piazza Mercatale

Musei

Musei
Musei di Prato

Storia

Storia
Storia di Prato

Varie

Varie
Convitto Nazionale Cicognini

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