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Sabato 3 Dicembre 2016, San Francesco Saverio
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Chiesa di Santa Maria del Sepolcro

Potenza / Italia
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La Chiesa di Santa Maria del Sepolcro prospetta sul Piazzale De Rosa ed ha un’origine discussa. Una prima chiesa risale probabilmente al XII-XII secolo. Il nome sembra dovuta al ritorno dalla Terrasanta, al tempo della III Crociata, del conte di Santasofia signore di Rivisco, antica contrada di Potenza. Nel 1488 il Conte di Potenza, Antonio de Guevara, chiamò i Frati Minori Osservanti a tenere la chiesa: altre fonti attestano che il Conte di Potenza costruì a sue spese il convento e ristrutturò l'antica chiesa. In definitiva, negli ultimi anni del Quattrocento, la piccola chiesa primitiva fu sostituita da una più grande e più bella che aveva richiami all'architettura gotico-catalana.
La facciata si caratterizza per il tetto a capanna e un grande oculo di restauro. Entrando nel portico, si trova il portale principale, in pietra calcarea a semplici modanature. Sopra la piattabanda del portale, una lunetta contiene un affresco della Deposizione con le tre Marie. Il portone ligneo è un pregevole esempio del primo '500 con intagli a motivi floreali in riquadri geometrici. Sui lati minori del portico vi sono altri due portali in pietra calcarea, di buona fattura.
L’interno mostra un impianto ad aula unica, con abside terminale e una navata laterale sinistra. Nella grande navata centrale si nota, sulla parete destra, l'altare del "Santissimo Sacramento" realizzato in stucco, opera seicentesca di Masillo Faiella. L'altare presenta uno schema architettonico-decorativo di stile manieristico con cornici a ovuli e dentelli. Nella parte alta si trova una nicchia con la statua di San Michele. Coeve all’altare sono le sculture in legno policromo che raffigurano gli arcangeli Michele Raffaele e Gabriele. Sulla parete destra si ammira un bassorilievo in pietra che rappresenta una Madonna con Bambino e due angeli, attribuita al cosiddetto Maestro di Noepoli. La navata centrale è coperta da un controsoffitto a cassettoni ottagonali in legno policromo intagliato con decorazioni in oro: è uno dei pezzi più rilevanti di tutta la scultura lignea del '600 lucano. La navata laterale sinistra è separata da quella centrale da pilastri con archi a tutto sesto.
Tra le molte opere conservate nella chiesa spiccano: la Madonna delle Grazie con San Francesco d'Assisi e San Patrizio, attribuita ad Antonio Stabile; una tempera su tavola con la Apparizione della Vergine ai Santi Francesco e Rocco, pure attribuita ad Antonio Stabile, e la Adorazione dei Pastori, di Onofrio Palumbo.
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