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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Chiesa di San Michele Arcangelo

Potenza / Italia
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La Chiesa di San Michele Arcangelo, che prospetta sulla via omonima, risale al V secolo, quando papa era Gelasio I e vescovo a Potenza era Erculenzio. E’ probabile che la chiesa attuale, databile al XII secolo e progettata dal Maestro Sarolo di Muro Lucano, rappresenti un rifacimento della vecchia. In ogni caso, presenta i caratteri delle chiese romaniche.
La facciata, in muratura, con pietre lavorate faccia a vista, è divisa in tre zone da quattro lesene, che segnano l'ampiezza della navata centrale, Questa è sopraelevata rispetto alle laterali, che presentano spioventi con pendenze verso l'esterno. L’ingresso mostra un bel portale in pietra, con doppio stipite e due archi a tutto sesto. Sul lato destro dell’edificio c’è un ingresso laterale, sovrastato da una lunetta che reca un bassorilievo della Madonna con Bambino.
L'interno è di tipo basilicale, con tre navate divise da dodici pilastri sormontati da capitelli romanici con archi a tutto sesto. Nella navata di sinistra sta la cappella con il fonte battesimale (1950), con due dipinti murali del Prayer. Vicino è I'altare ligneo di Sant'Antonio, opera d’ignoto. L'altare maggiore, di tipo basilicale, è costituito da una mensa in pietra monoblocco, che è un'antica mensa di altare, trovata durante il restauro degli anni '70 nelle murature della chiesa. La pala dell'altare è divisa in tre zone, con figure di santi. Al centro sta una scultura lignea policroma di Sant'Antonio, opera d’ignoto intagliatore del Settecento. La parte lignea dell'altare è un importante documento della tradizione artigianale lucana, caratterizzata da un elegante apparato decorativo.
La chiesa contiene molte opere notevoli, tra cui: un dipinto racchiuso in un elemento trilobato ligneo in tre parti, in cui sono raffigurati un Cristo deposto dalla Croce, un Angelo annunziante e l'Annunziata; sembra che questi dipinti siano parti del polittico della Madonna del Carmine (1532), attribuito a Simone da Firenze, e della predella di Cristo e i dodici Apostoli, entrambi conservati in San Michele; una cinquecentesca Madonna del Rosario e quindici misteri, olio su tela del potentino Antonio Stabile; una Madonna con Bambino e i Santi Pietro e Paolo, opera di Dirk Hendricksz, detto Teodoro d"Errico; una Annunciazione, di Giovanni de Gregorio, detto il Pietrafesa. Notevoli sono pure il dipinto a olio su tavola del Cristo con gli Apostoli; il Crocefisso ligneo policromo che campeggia sull’altare e una settecentesca scultura lignea di San Michele Arcangelo. Chiesa di Santa Lucia La piccola Chiesa di Santa Lucia si affaccia su un larghetto del Borgo omonimo, poco lontano da Via Portasalza. Non si sa quando la chiesetta sia stata costruita, ma si ritiene che sia strettamente collegata con “la Chiesa di San Giacomo apostolo, fuori le mura di Portasalza, senza chierici” che l’arcipresbitero della chiesa di San Michele ebbe dal vescovo Enrico, nel 1206. La facciata presenta i cantonali con paraste a pseudo-bugnato che risvoltano anche sui lati. Il portale, in pietra calcarea, ha in alto una semplice cornice, su cui un elemento modanato si alza a formare un arco a sesto acuto. Un piccolo campanile a vela sporge dal tetto della chiesa, sul lato sinistro dell’edificio. L'interno è ad aula unica, con un solo altare. Sopra il portale d'ingresso è sistemata una cantoria lignea con l'organo. Il soffitto è realizzato con un plafone ligneo del 1843, decorato con elementi ottagonali a doppia cornice, con fioroni centrali. Nell’arco si trova una piccola statua di Santa Lucia (1881), opera dello scultore potentino Michele Busciolano. La santa è avvolta in un mantello con i bordi ricamati: il volto sereno è incorniciato da un diadema e da un'aureola. Altri elementi notevoli sono: una preziosa acquasantiera che proviene dalla Chiesa di Santa Maria del Sepolcro; una seicentesca statua lignea policroma di Santa Lucia, di autore ignoto, e una seconda scultura lignea settecentesca, di buona fattura, che rappresenta San Giacomo.
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