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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Guida Pistoia

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Quali sono i posti da visitare a Pistoia? Qui puoi trovare una guida di Pistoia e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Pistoia.
Così Guido Piovene, nel suo Viaggio in Italia del 1957, descrive brevemente Pistoia:

La valle sfocia su Pistoia, un'altra grande città d'arte. Lasciamo alle guide turistiche il compito di portare il viaggiatore da Sant’Andrea all'Ospedale del Ceppo e a San Giovanni Fuorcivitas, dal pergamo, celebrato in tutte le storie dell'arte, di Giovanni Pisano alle profuse terrecotte policrome dei Della Robbia. Diremo solo che la piazza, con duomo, campanile, battistero e palazzi gotici, supera ogni altra piazza comunale Toscana e può essere paragonata solo a quella del Campo a Siena. Dopo il grande periodo della libertà comunale, Pistoia entrò nel principato mediceo nella prima metà del Cinquecento, e ne seguì le sorti. Anche oggi ha il colore politico generale della Toscana, mentre Lucca rimane un'isola.
Chi percorre la val di Nievole, in quel paesaggio collinare di olivi, vigne e coltivazioni di fiori, non si accorge di questi confini storici e morali tra una vigna e l'altra. Pure un mio conoscente, ancora di giovane età, che abitava sullo spartiacque tra il Lucchese e il Pistoiese, ricorda che i vecchi delle due parti si consideravano quasi di due Stati diversi, definendosi scambievolmente, e con scarsa benevolenza, quelli del principato, quelli del granducato.


Pistoia è capoluogo toscano di provincia, con circa 90.000 abitanti. Situata all’estremità nord ovest del piano di Firenze, ai piedi dell’Appennino, è la città più settentrionale tra le toscane, sorge ai piedi della catena appenninica e il suo territorio è delimitato dal corso dei torrenti Brana e Ombrone. La città è attraversata da diversi corsi d'acqua, nessuno però di grandi dimensioni e tutti a carattere torrentizio. Il principale è l’Ombrone Pistoiese, che lambisce a ovest la città.
Pistoia, antica città romana e medievale, non inferiore per incanto di ambiente e Potenza di architettura a Lucca e a Pisa, possiede nel suo patrimonio artistico palazzi monumentali, civili e privati, di varie epoche, e un gruppo di splendide chiese romaniche e gotiche, la prima delle quali, San Paolo, ci appare subito davanti, percorsa la via di Porta Carratica provenendo da sud-est dall’uscita del casello autostradale. A sinistra, poco avanti nel Corso Fedi, in Piazza Garibaldi, sorge la trecentesca Chiesa di San Domenico. Di qui si raggiunge subito la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas (sec. XII) col meraviglioso rivestimento di marmo bianco e verde e, nello splendido interno, il famoso Pergamo di Fra Guglielmo (1270), il polittico Madonna col Bambino e San Jacopo, San Giovanni, San Pietro e San Giovanni Battista di Taddeo Gaddi (1353 –1355) e la statua della Visitazione (1445), capolavoro di Luca della Robbia. Procedendo lungo Corso Cavour e, a destra, Via Buozzi, a sinistra, in Via della Madonna, si supera la Chiesa della Madonna dell'Umiltà, basilica rinascimentale con elegante atrio e la grande Cupola, terza per dimensioni in Italia dopo San Pietro a Roma e Santa Maria del Fiore a Firenze, e si arriva, sempre per Via Buozzi, in Piazza San Francesco dov’è l’omonima chiesa duecentesca, dai begli affreschi del XIV secolo. Da qui si ridiscende verso Sant'Andrea, la gemma dell'architettura pistoiese, che conserva nell'interno il capolavoro di Giovanni Pisano, il Pergamo (1301), ancora più bello di quello di Pisa, e un fonte battesimale e un crocefisso ligneo dello stesso autore. Si scende poi ancora per raggiungere l’Ospedale del Ceppo col bel portico rinascimentale fiorentino (1514) e il vivace fregio in terracotta dei Della Robbia. Si va poi, risalendo la Ripa di Comunità, dove sorge la medievale Torre di Catilina, alla Piazza del Duomo, una delle più severe ed eleganti d'Italia, col trecentesco Palazzo Pretorio accanto a cui è il coevo Battistero. Di fronte a questo, il Campanile, ottenuto nel XIII secolo con la trasformazione di una torre longobarda; poi, il Duomo del XII secolo, con solenne facciata a portico e loggiati decorati con una Madonna col Bambino tra Angeli di Andrea della Robbia e l'interno ricco di sculture e pitture. Accanto al Duomo è il Palazzo dei Vescovi e, poco oltre, in Via Roma, il Palazzo del Capitano del Popolo. Di fronte al Palazzo Pretorio, all’altro capo della vasta piazza, è il bel Palazzo Comunale, anch'esso gotico. Da Piazza del Duomo si ridiscende, attraverso la Ripa del Sale, verso la Chiesa di San Bartolomeo in Pantano, per vedervi il bel Pergamo di Guido da Como (1250), e poi all’ex Chiesa di San Pier Maggiore, col magnifico portale e, da qui, verso la Fortezza di Santa Barbara, superbo esempio di edilizia militare rinascimentale.
Pistoia è una piccola grande città, una delle tante città toscane ricche di storia e di monumenti, che si può percorrere a piedi. Confortevole, essa incarna perfettamente i connotati di quella tranquilla ed equilibrata via di mezzo tra la vita frenetica di una grande città e i ritmi lenti e domestici di un paese, fatto di gente e vicende, di gusti e sapori squisitamente toscani. Passeggiando per le strade del centro storico, si trova ancora oggi il banchetto dei brigidini, la bancarella con le specialità locali, il negozietto ricco di dolcetti, di storia e di storie. Pistoia, patria del grande Cino amico di Dante e maestro del Petrarca, non attira il turismo di massa, ma preferisce coppie con la guida in mano, gli studenti ai musei e allo zoo, le comitive con il naso all’insù, il tutto sotto il segno dell’arte e della tradizione, con la cultura antica che si abbraccia alla gastronomia. E’ città toscana in cui si respira la storia, in cui si vive l’arte; città colta e fine, abitata in tutta la sua storia da grandi personaggi. Pistoia è infine, città moderna, ma con qualche sospetto verso una completa apertura al presente: essa è attaccata alle sue radici storiche e culturali, con le quali cerca di mantenere sempre un legame strettissimo per non perdere le sue origini nobili e austere.

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