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Chiesa di San Sisto

Pisa / Italia
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San Sisto sorge in Piazza Buonamici ed è una fra le più antiche chiese di Pisa. L’anno di fondazione è incerto. Fonti documentali indicano che la chiesa - sicuramente consacrata nel 1132 - era utilizzata già nel 1094 come luogo di rogazione degli atti del Comune di Pisa, sotto il cui patronato la chiesa fu eretta e rimase fino all'epoca moderna. La chiesa fu intitolata a San Sisto, forse perché egli fu patrono e protettore di Pisa prima di San Ranieri, ma più probabilmente perché importanti vittorie navali e conquiste della Repubblica pisana si verificarono il 6 agosto, dedicato appunto a San Sisto. Il santo prescelto sarebbe forse stato diverso, se si fosse aspettato il 1284, dato che il 6 agosto di quell’anno Pisa subì la tremenda sconfitta alla Meloria
… In ogni modo, il 6 agosto di ogni anno si tengono a Pisa numerose celebrazioni: l’intera città si anima con spettacoli folclorici, mentre le campane di San Sisto suonano a festa.
Dal 1562 al 1565 l’edificio fu sede temporanea dell'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. Nel 1786 fu rimaneggiato dal Comune, su progetto di Giovanni Andreani, che ne modificò l'originario carattere romanico. Nel 1789 fu nuovamente consacrato. Tra il 1934 e il 1939 furono effettuati importanti lavori di restauro, togliendo tutte le sovrastrutture e riportando la chiesa alle vecchie linee architettoniche: rimase l'altare maggiore, che era stato sistemato in precedenza.
L’edificio mostra intatto il caldo aspetto di chiesa romanico-pisana. La struttura è in pietra e presenta tre navate coperte a capanna a doppio spiovente. In tre parti è divisa anche la facciata: essa è articolata da lesene, da una bifora e da archetti che corrono lungo il sottotetto, includendo la tipica decorazione cosiddetta a bacini ceramici islamici dell’XI-XII secolo (copie; gli originali sono nel Museo di San Matteo). Sul fianco dell’edificio e sul campanile cuspidato, si aprono alcune monofore.
L’interno è diviso da colonnati con capitelli romani di reimpiego e contiene: una lastra tombale araba, la copia di una Madonna col Bambino del XIV secolo e il timone di una nave pisana (XIV-XV sec.).
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