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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Arsenale Mediceo

Pisa / Italia
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All’inizio del Duecento la Repubblica Pisana - ormai grande Potenza marinara - decise di riunire le attività cantieristiche in unico ampio spazio. Fu scelta la zona ad ovest della città, detta Tersana o Tersanaia. Il nuovo arsenale repubblicano - completo di rimessaggi e scali - richiese lunghi e imponenti lavori e fu portato a termine verso il 1264. Delle strutture antiche oggi restano alcuni archi di mattoni inglobati nel muro di difesa lungo l’Arno, e le trecentesche arcate tamponate dei capannoni, disposti a losanga per sfruttare la presenza dell’Auser, fiume ora scomparso.
L’arsenale crebbe d’importanza nel Trecento, quando fu completato l’ultimo ponte della città - il Ponte a Mare - e furono costruite quattro torri. Nel 1394 il nuovo signore di Pisa, Jacopo d’Appiano, iniziò a trasformare l’arsenale in cittadella difensiva, al cui interno insediò un presidio militare stabile. I Fiorentini trasformarono radicalmente le strutture dell’arsenale repubblicano e realizzarono la Cittadella Vecchia per distinguerla dalla Cittadella Nuova, l’attuale Giardino Scotto, edificata a partire dal 1440 nel versante opposto della città. Durante il governo del granduca Cosimo I, nella seconda metà del Cinquecento, i vasti ambienti dell’arsenale furono destinati all’allevamento dei cavalli dell’esercito granducale, mentre tutte le attività cantieristiche si spostarono nell’ex giardino dei Semplici, dove ancora oggi sorgono gli ampi capannoni dell’arsenale mediceo. Già funzionante intorno al 1540, il nuovo cantiere navale mediceo varò, nel 1546, la prima galera interamente costruita da maestranze locali. L'Arsenale era articolato in otto navate - lunghe circa 60 metri, alte 8 e larghe 10 - e faceva parte di un progetto volto a restituire a Pisa l'antico splendore, perso dopo la resa della città ai Fiorentini nel 1509. La concorrenza dei cantieri di Livorno e Portoferraio e una mutata politica marittima, tuttavia, ne decretarono presto un lento ma inesorabile declino. Alla metà del Settecento, sotto i Lorena, i locali furono trasformati per accogliere i cavalli del reggimento dei Dragoni. Infine, nel 1944, tutta l’area fu gravemente bombardata.
Oggi, nell'area restaurata degli Arsenali sono allestite alcune esposizioni che presentano parte degli importanti ritrovamenti, avvenuti a partire dal 1998, di relitti di imbarcazioni e suppellettili rinvenuti nell'antica area portuale etrusca e romana di Pisa, ubicata nella zona della stazione ferroviaria di Pisa-San Rossore. Si tratta di una prima struttura portuale di età arcaica, con i relitti di 19 imbarcazioni di diversa stazza, risalenti ad un periodo compreso tra la fine dell'età ellenistica e l'età tardo antica. Tali scoperte costituiscono un elemento fondamentale nella comprensione delle modalità di trasporto marino nell'antichità tra il V secolo a.C. e il V d.C.
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