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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
Georges Jansoone - CC by-sa
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Guida Pisa

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Quali sono i posti da visitare a Pisa? Qui puoi trovare una guida di Pisa e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Pisa.
«Fermo sul ponte marmoreo lancia il tuo sguardo, se non rimarrai accecato, sul suo fondo ardente come il fuoco; poi segui le graziose curve dei palazzi sul Lungarno, la cui prospettiva è dominata dalla massiccia torre-prigione intravista nella scura prospettiva, e dimmi se qualcos’altro può superare un tramonto a Pisa»
(Lord Byron)

Pisa - capoluogo toscano di provincia, con circa 95.000 abitanti - è sempre stata meta di grandi viaggiatori, scrittori, poeti, italiani e stranieri. Così descrive il suo incontro con la città, il grande studioso svizzero Jacob Burckhardt (1818-1897), nel suo volume “Bilder aus Italien” (Vedute d’Italia), scritto dopo il suo viaggio in Italia del 1838. Il libro, che si legge utilmente ancor oggi, rappresenta quasi una confessione pubblica del suo metodo di storico dell’arte, in cui il piacere del viaggio deve sempre accompagnarsi all’osservazione.

“Le inondazioni dell’Arno formano verso la sua foce una pianura paludosa e malsana denominata la Maremma di Pisa; questa corre dal Monte Nero attraverso Livorno sino al Monte Pisano, proseguendo in una sottile striscia fin verso Carrara e Sarzana e ad occidente è delimitata in ogni sua parte dal mare. A latere della stessa, verso il monte che prende il nome da questa, si trova la città di Pisa, «un’eremita fra le città italiane», spopolata e decaduta, ma divinamente bella e resa aurea dai grandi ricordi e dagli splendidi monumenti. Questa città si dovrebbe visitare solo nel più puro degli stati d’animo; solamente allora essa lascia dietro di sé quella meravigliosa impressione a proposito della quale fu detto: Non rivedrò in tutta la mia vita Pisa, per non distruggere con una seconda visita la prima divina impressione! Anch’io alla partenza ho preso la stessa decisione e chissà quante centinaia di persone l’avranno fatto prima di noi e quante ancora lo faranno dopo di noi! Questa città è splendida nel suo stato di declino, quanto poche città nella fase del loro splendore.
Vi giungemmo in una radiosa serata, provenendo da Livorno via Maremma, in compagnia di un vecchio fiorentino e di uno studente corso che faceva ritorno, dopo le ferie, all’Università di Pisa. Era in atto un’allegra conversazione e tutte le mie domande venivano evase con una risposta esauriente; si notava l’elevata cultura delle persone, mentre il sardo, riguardo alle cose storiche, si curava di servire chiunque con ogni tipo di curiose storielle. Era già buio quando sostammo per un attimo presso una vecchia chiesa. Stando a quanto venni a sapere, questa si chiamerebbe San Piero in Grado e nei tempi passati vi sarebbe stato qui il porto di Pisa, mentre adesso la riva del mare si trova a due ore di distanza. Successivamente i pisani avrebbero allestito il loro porto a Porto Pisano, ma anche questo sarebbe da tempo impantanato ed ora lo scalo più vicino sembra sia Livorno. Pisa si è battuta con coraggio contro le circostanze avverse, ma era giunta la sua ora; s’inabissò davanti alla potente Firenze e adesso è solo passato.
Era notte fonda quando passammo dall’altra parte attraverso l’ultimo ponte dell’Arno presso il Castello, giungendo al gran Quai chiamato Lungarno. – E’ questa la disabitata Pisa? - chiesi al mio accompagnatore allorché la carrozza dovette procedere lentamente a causa di una calca di gente che si estendeva per tutto il Lungarno. Ma presto notai che un numero insolitamente grande di persone si trovava assieme solo a causa della bella serata e, quando non c’era il passeggio (l’ora della passeggiata), allora il Lungarno appariva spesso così desolato come la Maremma, come potei agevolmente accorgermi il giorno seguente; sì, durante le ore calde era completamente vuoto. Era la prima volta in vita mia che vedevo in pieno giorno una strada così lunga e così ben studiata, del tutto deserta e mi ricordo assai bene della sensazione d’inquietudine che ciò mi procurò. Non si poteva udire altro rumore se non il lieve mormorio dell’Arno; mi sembrava che l’intera città fosse morta per la peste. Là si ergevano i ponti di marmo dalle ardite volte e le graziose case e palazzi nella luce del sole, tutto bello come ai tempi fiorenti della città, ma nessun passo, nessun battito di zoccoli si faceva sentire. Faceva un caldo rovente; ricchi e poveri dormivano profondamente il loro sonnellino pomeridiano ed anch’io volevo ripararmi in un Caffè, onde non farmi venire la febbre. A malapena, però ottenni di entrarvi; cameriere e domestici dormivano e così andò per alcuni minuti in cui credevo di finire arrostito vivo, finché non risvegliai il personale dal sonnellino.
Quanto di più bello possiede Pisa, è tutto raccolto assieme in un bel Prato verde al capo nord-occidentale della città. Là si erge la torre sghemba, accanto ad essa il magnifico, antichissimo Duomo; davanti a questa si trova la bella rotonda del Battistero ricoperta da un’alta cupola e, dietro a questi gioielli dell’arte, lungo le mura della città, si estende la costruzione a forma rettangolare del Campo Santo…”.
“Fu per me un dolore pensare alla partenza da Pisa, poiché l’immagine di questa città si era impressa nel mio animo in modo più profondo di qualsiasi cosa sinora vista; a tarda sera decisi di fare una passeggiata per la bella città e di osservare nella notte chiara e stellata ancora una volta tutte quelle meraviglie. - Risalii i Lungarni e voltai poi verso Piazza Santa Caterina, al cui centro sta l’alta statua marmorea dell’imperatore Leopoldo I, il quale, come Granduca di Toscana, aveva cercato in ogni modo di dare nuovo impulso alla decaduta Pisa. I pisani gli hanno eretto da soli cinque anni, in segno di riconoscenza, questo monumento fregiandolo di una delle più belle epigrafi: All’Arciduca Pietro Leopoldo I / quarant’anni / dopo la sua morte / MDCCCXXXIII
E non c’è bisogno di aggiungere altro. Un principe che viene così commemorato ancora a quarant’anni di distanza dalla sua morte, per spontanea gratitudine, deve certo aver compiuto grandi cose. Egli mi stava davanti, poggiato sul suo bianco piedistallo, rivolto in atteggiamento altero, con gesti principeschi ed io osservavo commosso il suo splendido volto che il chiaro di luna rischiarava. Muovendo dalla piazza, procedetti di corsa, alla cieca, fra muretti di giardini e edifici cadenti in direzione della Piazza del Duomo e m’imbattei infine nel Palazzo Arcivescovile! Non potevo essere più molto lontano; proseguii e mi ritrovai sul Prato davanti al Duomo. Fu un commiato doloroso abbandonare questo luogo sacro e comunque vi si mescolò assieme qualcosa di gioioso: mi ero arricchito dell’immagine di un mondo artistico per me nuovo, incontenibilmente bello. La fortuna e la sfortuna del passato mi baluginavano davanti all’occhio della mente come immagini fluttuanti mentre, appoggiato al portone anteriore del Duomo, respiravo la tiepida aria della notte; avvertii che un’eterna nostalgia mi avrebbe legato a questa città, e però, stessi in quest’attimo alla porta della città, esiterei ad entrarvi”.

 
Week End a Pisa
Pisa è l'ideale per il programma di un viaggio che duri un week end. Nella Piazza del Duomo, detta anche Piazza dei Miracoli, vi sono i più alti e...
Maggiori informazioni
 

Monumenti

Chiese
Abbazia di San Zeno
Basilica di San Piero a Grado
Battistero
Cappella di Sant'Agata
Certosa di Pisa
Chiesa del Santo Sepolcro
Chiesa della Madonna dei Galletti
Chiesa di San Francesco
Chiesa di San Frediano
Chiesa di San Michele degli Scalzi
Chiesa di San Michele in Borgo
Chiesa di San Nicola
Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno
Chiesa di San Pietro in Vinculis (San Pierino)
Chiesa di San Sisto
Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria
Chiesa di Santa Maria della Spina
Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri
Duomo di Pisa

Palazzi
Logge di Banchi
Palazzo Agostini
Palazzo Arcivescovile
Palazzo dei Cavalieri
Palazzo dei Medici
Palazzo dell'Orologio (o della Gherardesca)
Palazzo Gambacorti
Palazzo Reale

Ponti
Ponte di Mezzo

Torri
Torre Pendente

Castelli e forti
Cittadella Nuova e Giardino Scotto
Cittadella Vecchia e Torre Guelfa

Piazze e vie

Piazze
Piazza del Duomo (dei miracoli)
Piazze di Pisa

Musei

Musei
Musei di Pisa
Museo dell'Opera del Duomo
Museo delle Sinopie
Museo Nazionale di San Matteo
Orto Botanico

Storia

Storia
Storia di Pisa

Varie

Varie
Arsenale Mediceo
Caffè dell'Ussero
Camposanto Monumentale
Cantiere delle Navi Antiche
Lungarno
Murale di Keith Haring
Scuola Normale Superiore
Tenuta di San Rossore
Tumulo Etrusco

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