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Giovedì 27 Aprile 2017, Beata Elisabetta Vendramini
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Visitare Pescara - guida breve

 

Cattedrale di San Cetteo

La Cattedrale e chiesa parrocchiale di San Cetteo sorge in Viale D’Annunzio, a sud del fiume Pescara, nella zona che, prima dell’unificazione del 1927, era chiamata Pescara Portanuova. La chiesa è intitolata al martire Cetteo vescovo di Amiterno, patrono della città, vissuto tra il VI e il VII secolo; ma è nota anche come Tempio Nazionale della Conciliazione, denominazione che le fu data in ricordo della stipulazione dei Patti Lateranensi.
Per iniziativa dell’Abate Brandano, che fu incoraggiato e aiutato da Gabriele D’Annunzio, l'imponente chiesa fu costruita dal 1933 al 1938, su disegno dell'architetto Cesare Bazzani. Essa sorge sul sito di una precedente chiesa - dedicata a Santa Gerusalemme - e fu consacrata cattedrale nel 1977.
Nel suo impianto architettonico e nel rivestimento in pietra locale della facciata, la Cattedrale richiama forme di antiche chiese romaniche abruzzesi. L'interno, a pianta di tipo basilicale, è a tre navate con presbiterio rialzato da una gradinata. La cappella a destra del transetto è dedicata a San Cetteo, mentre la cappella di sinistra accoglie il monumento sepolcrale di Luisa De Benedictis d'Annunzio, madre del poeta, scolpito da Arrigo Minerbi. A lato della cappella si trova un dipinto raffigurante l'Estasi di San Francesco, attribuito al Guercino e donato alla chiesa dallo stesso Gabriele d'Annunzio.
 

Fontana La Nave

La fontana “La Nave” è un’opera scultorea di grande respiro e di profondo sentimento, fu donata al Comune di Pescara dall’artista Pietro Cascella, discendente da una famiglia di grandi pittori, ceramisti, scultori, incisori. La Fontana rappresenta il principale monumento cittadino: fu collocata nel 1987 nell’allora Piazza Primo Maggio, ora denominata Largo Mediterraneo, sul lungomare di Pescara.
Il monumento è costituito da una vasca rettangolare, in marmo di Carrara, vicinissima all’arenile della spiaggia. Al centro della vasca sta la scultura stilizzata di un’antica imbarcazione a remi, di metri 15 x 9,3 x 4, che riecheggia, da un lato, le tradizioni marinaresche di Pescara, e dall’altro, forse, i patimenti subiti dai forzati pescaresi della Fortezza Borbonica, che furono utilizzati come rematori sulle navi spagnole, fino al 1859.
Un modello in miniatura della Fontana, realizzato in travertino, è conservato presso il Palazzo Comunale.
 

Palazzo del Governo

II monumentale Palazzo del Governo fu costruito nel 1927, su disegna dell'architetto Vincenzo Pilotti, subito dopo la creazione della nuova Provincia di Pescara. Prospetta su Piazza Italia ed è preceduto da un giardino che ospita un'artistica Fontana-monumento e un cippo monumentale col busto di Gabriele D'Annunzio.
In facciata, risalta l'imponente portale, coronato da un balcone e ornato da ampie finestre. Sulle semicolonne binate spiccano i basamenti, che sostengono quattro grandi sculture di Guido Costanzo. Esse rappresentano simbolicamente le caratteristiche del pescarese: la «Miniera», l'«Agricoltura», il «Mare» e il «Fiume».
Il Palazzo ospita gli uffici della Prefettura, dell'Amministrazione Provinciale e la Biblioteca Provinciale «Gabriele D'Annunzio», ricca di oltre 150.000 volumi, alcuni molto rari.
Dall’atrio dell’ingresso si accede, attraverso un'ampia scalinata marmorea, al Salone dei «Marmi». Qui si possono ammirare le formelle in ceramica a rilievo che rappresentano gli stemmi di tutti i Comuni della Provincia di Pescara. Nel vicino Salone del Consiglio Provinciale, sono i grandi busti in bronzo di Gabriele D'Annunzio e del pittore Francesco Paolo Michetti, nonché lo stemma dorato, simbolo della Provincia. Sulle pareti del Salone spiccano tre grandi tele allegoriche di Ugo Cerasoli, che illustrano la Nascita della Provincia di Pescara (1979), L'Arte nella Provincia di Pescara (1980) e La Fortezza di Pescara nel 1700 (1980). Infine, nella sala riservata alla Giunta Provinciale, si trova una delle tele più importanti di Francesco Paolo Michetti, che rappresenta La Figlia di Jorio, tema cui si ispirerà il D'Annunzio nell’omonima tragedia pastorale del 1904.
 

Pineta Dannunziana

La Riserva Naturale Pineta Dannunziana, istituita nel 2000, si trova nella parte sud di Pescara, nei pressi del rione Villaggio Alcyone e di fronte al museo dell’Aurum. Essa si estende su una superficie di circa 53 ettari, ricoperti prevalentemente di vegetazione naturale e seminaturale. Tale area è nota anche come Pineta D’Avalos, dal nome dall’antica famiglia patrizia che, in periodo borbonico, possedeva il Marchesato di Pescara, nel quale era compresa l’antica selva di 3.000 ettari di pineta litoranea.
La pineta fu via via trasformata e lottizzata in vari comparti - uno di proprietà privata, altri di proprietà del Comune - destinati alla costruzione di villini, della chiesa e della scuola. Si è notato che, ancor oggi, la Pineta “è un tassello fondamentale del mosaico vegetazionale abruzzese, e rappresenta l’ultimo frammento di storia naturale della costa pescarese”.
Nel territorio protetto si rinvengono residui di sistemi dunali costieri di cui restano pochi e rari lembi lungo la costa adriatica. Ricca di vegetazione e di una fauna variegata, la Pineta è un polmone naturale di verde per la città, ospita specie arboree minacciate dall’urbanizzazione e dallo sfruttamento della costa, e, non ultimo, offre l’occasione per un’ottima e salutare passeggiata.
 

Ponte del Mare

Inaugurato l’8 dicembre 2009, il Ponte del Mare è un ponte strallato ciclo-pedonale stupendo, disegnato dall’architetto Walter Pichler. La sua costruzione, costata quasi 8 milioni di euro, è un evento importante per la città, perché, oltre che un tramite fisico di passaggio, l’opera realizza l’unione tra le due Marine, tra due parti della città e quindi anche tra la gente. Per i Pescaresi, essa rappresenta un simbolo, un nuovo punto di riferimento. Oltre a rendere più fluidi i collegamenti, il Ponte accelera il processo di recupero e riqualificazione dell’area portuale verso una naturale vocazione turistico-ricettiva.
Per i progettisti, l’opera è interessante e stimolante soprattutto per le finalità sociali, urbanistiche e quindi architettoniche. Il Ponte esprime sicuramente un nuovo linguaggio architettonico: un’architettura con geometria espressiva che crea nuove potenzialità e forme fluide percepibili da ogni angolazione, fruibili sia dal pedone che attraversa, sia dagli spettatori che osservano dal basso e dai punti più remoti. La tessitura delle funi al variare delle angolazioni e dell’intensità della luce, esprime geometrie sempre diverse, che danno all’opera un proprio fascino e nello stesso tempo chiarezza costruttiva.
Il Ponte si divide in due percorsi, ciclabile (lungo 147,70 e largo 4,10 metri) e pedonale (lungo 172,80 e largo 3,10 metri), entrambi caratterizzati da una pendenza non trascurabile. In sede di inaugurazione, è stato ipotizzato anche un utilizzo del Ponte, mediante il passaggio, in futuro, di un mezzo elettrico fino a 8 posti.
 

Teatro Monumento D’Annunzio

Gabriele D’Annunzio (1863-1938) è la maggiore personalità artistica espressa dalla città di Pescara. Scrittore, esteta, più che poeta, vate, massimo esponente del decadentismo italiano, lasciò la sua impronta anche nel teatro. Scrisse infatti varie tragedie, tra cui: La Città Morta, Francesca da Rimini, La Figlia di Jorio, La fiaccola sotto il moggio. La città gli ha quindi dedicato l’arena-teatro all’aperto, che si trova nell’area della Pineta Dannunziana. Il Teatro è stato realizzato nel 1963, centenario della nascita del Poeta, su disegno degli architetti Pallottini, Cataldi Madonna e Martucci.
La struttura, capace di 2000 posti a sedere, è utilizzata in estate per vari spettacoli – organizzati dall’Ente Manifestazioni Pescaresi – quali opere liriche, balletti, concerti. E’ poi la sede di mostre d’arte e di altre attività culturali; in particolare, vi si svolge la rassegna Pescara Jazz e la cerimonia di premiazione del Premio Flaiano. E’ in previsione un sistema di copertura, che consentirà lo svolgimento di spettacoli anche durante la stagione invernale. Nell’ambito del Teatro è stata realizzata una sala polivalente di 500 posti, denominata Auditorium “Flaiano”, al chiuso, e quindi attiva tutto l’anno.