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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Guida Pescara

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Quali sono i posti da visitare a Pescara? Qui puoi trovare una guida di Pescara e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Pescara.
Nel suo “Viaggio in Italia” del 1956, lo scrittore vicentino Guido Piovene così delineava la città di Pescara:

(In Abruzzo) Il mondo dannunziano resta, benché in frantumi, e appare con meno frequenza e con meno evidenza di quello leopardiano tra le colline delle Marche. A contrasto ne emerge il prodigio di Pescara nuova, uno dei fatti straordinari dell'Italia del dopoguerra. Dopo la guerra, infatti, questo grosso centro si è raddoppiato. La città nuova sulla costa a settentrione della vecchia, oltre il ponte sulla Pescara, sorse da una colonia di ferrovieri quando nacque la ferrovia; che, notiamolo di passaggio, avendo generato la città moderna, ne divenne la croce, perche la taglia in tutta la sua lunghezza. Si pensa alle città del Far West, che sono appunto traversate dal treno. Ma anche nell'insieme Pescara è una città americana in Italia, col piccolo nucleo indigeno che in un angolo sopravvive. Si è sviluppata lungo il mare; continua a crescere; manca d'un vero centro, quel centro intorno al quale ruotano le città italiane. Può espandersi senza limite per addizioni successive, come Los Angeles. … la mancanza di un centro rende difficoltosa quella conoscenza reciproca, un po' pettegola, che si forma in Italia dove tutti convergono in una piazza, una strada, un caffè, a parlare e a darsi spettacolo; ecco invece, unica in Italia, una città ribollente, confusa, in cui uomini e gruppi affluiscono, si addizionano, si accavallano come onde. Per un lato Pescara si può dire la più abruzzese delle città abruzzesi, per un altro lato è l'opposto della regione, di cui assorbe la linfa. … Con Pescara si ha il caso nuovo di un'emigrazione interna che ritrova il suo centro nella regione stessa. Gente di tutto l’Abruzzo scende a Pescara, Mecca e miraggio dei popoli di montagna.

Con più 123.000 abitanti, Pescara è la città più popolosa dell’Abruzzo, oltre che capoluogo di provincia. E' situata sull'Adriatico, alla foce del fiume omonimo, adagiata tra i colli e il mare, a meno di un'ora di distanza dalle vette più alte dell’Appennino, queste delineano all'orizzonte della città il suggestivo profilo di una fanciulla, denominata "la bella addormentata".
Centro di turismo congressuale e moderna stazione balneare, Pescara vanta ampie e soffici spiagge, racchiuse tra due pinete che ne segnano i confini: a nord, la Riserva Naturale di Santa Filomena, annoverata tra gli ultimi ecosistemi della costa adriatica; a sud, la pineta d'Avalos, di dannunziana memoria, inserita in un bel quartiere residenziale, con interessanti architetture: ville liberty, il moderno Auditorium "FIaiano", il Teatro-Monumento (*) dedicato a D’Annunzio e l'ex fabbrica "Aurum", progettata da Giovanni Michelucci.
Dell'antica “Piscaria” rimane il cuore dell'abitato, costruito entro le mura della fortezza spagnola, in cui si trova anche la Casa natale di Gabriele D'Annunzio, restaurata negli anni Trenta, dall'architetto del "Vittoriale", Maroni, e ora adibita a casa-museo. Vi sono esposti mobili, cimeli, divise, lettere e ritratti di famiglia del poeta. Tra i numerosi edifici pubblici notevoli sono il Palazzo del Governo, dove è custodita la famosa tela di Francesco Paolo Michetti "La Figlia di Iorio". Vi ha sede anche la biblioteca provinciale, che tra i 600.000 volumi del suo patrimonio conserva tutte le edizioni stampate in Abruzzo, dal '400 in poi, e una sezione dannunziana con opere e cimeli. Notevole è la Cattedrale di San Cetteo, che custodisce uno splendido dipinto seicentesco di San Francesco d'Assisi, attribuito al Guercino.
Da visitare sono le chiese moderne dello Spirito Santo, dalla singolare facciata e di Sant’Andrea Apostolo, in cui si può ammirare un grande affresco di Aligi Sassu. Tra le chiese più antiche vi è la Basilica della Madonna dei sette dolori, dalla facciata neoclassica, con all'interno un battistero ligneo in stile barocco. Agli artisti della famiglia Cascella è dedicato il Museo Civico "Basilio Cascella": contiene oltre 550 opere, tra dipinti, incisioni e ceramiche, esposte nella casa-laboratorio. Antiche maioliche di Castelli, piccolo paese del Teramano, costituiscono la preziosa Collezione Paparella Treccia, che si può ammirare nel Museo Villa Urania, non lontano dal lungomare centrale, su cui campeggia la fontana detta "la Nave" scolpita da Pietro Cascella. Nelle vicinanze del porto ha sede il Museo del Mare.
La città vanta uno dei maggiori approdi turistici d'Italia, importante porta verso i paesi dell'est, oltre che un animato centro di shopping, manifestazioni e spettacoli. Insomma Pescara, ancorché in chiave moderna, non lascia indifferenti. E’ stato scritto che nella città dannunziana tutto è perfetto, pulito ed efficiente: come molte città delle sue dimensioni, Pescara è a misura d’uomo, città ove il tempo scorre ma senza frenesia, dove ancora si conosce l’ospitalità e il sorriso. Notevole contributo all’immagine cittadina viene dato da una serie di spettacoli di livello internazionale, trasmessi talvolta anche in mondovisione.
La gastronomia della zona risente delle tradizioni costiere, tutte a base di pesce. Tipico pescarese è il "baccalà ‘mbriache", condito con abbondante vino, olio, foglie di alloro e cipolla tagliata fine, e cotto al forno. Ottimi sono anche i "calamari alla francavillese", cucinati con gli scampi e insaporiti con aglio, prezzemolo, limone. Superbo è il brodetto, zuppa di pesce locale e pomodoro. Gustoso anche lo "stoccafisso" al pomodoro e ai funghi condito con aglio, prezzemolo, cipolla, alloro, chiodi di garofano, cannella e peperoncino. Di grande pregio e famoso ovunque il "Parrozzo" che viene prodotto a Pescara: caro a D’annunzio che vi dedicò alcuni versi – ancora oggi riportati nelle confezioni – il Parrozzo è una specie di zuccotto ricoperto di cioccolato, fatto con la semola e le mandorle. Nella provincia si producono un ottimo olio extravergine d’oliva e vini di fama internazionale, quali il bianco Trebbiano e il rosso Montepulciano. Famoso, infine, è l’Aurum, che si distilla a Pescara ed è uno dei pochi liquori tipicamente italiani.

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