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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Musei di Pesaro

Pesaro / Italia
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BIBLIOTECA OLIVERIANA
c/o Palazzo Almerici
Via Mazza, 97
Come l’omonimo museo archeologico, la Biblioteca fu fondata nel Settecento da Annibale degli Abati Olivieri Giordani, e qui trasferita nel 1884. Essa possiede fondi antichi, manoscritti e a stampa, e opere moderne. Il suo patrimonio è formato da quasi 100.000 volumi e da oltre duemila manoscritti, fra cui pregevoli codici medievali e umanistici, e la serie dei Monumenti Rovereschi (documenti relativi alla storia del Ducato d'Urbino). Notevoli sono le lettere di personaggi illustri, quali Tasso e Castiglione, e il carteggio (di oltre ottanta volumi) dell'Olivieri, prezioso per la storia della cultura europea nel Settecento.

CASA NATALE DI GIOACCHINO ROSSINI
Via Rossini, 34
In questa casa, adibita a museo e dichiarata monumento nazionale nel 1904, Rossini nacque il 29 febbraio 1792. Oltre all’arredamento d’epoca, e al fortepiano su cui Rossini si esercitò da giovane, la casa conserva molti cimeli rossiniani, provenienti da varie donazioni: autografi del maestro, stampe, incisioni, litografie, caricature, ritratti ufficiali, sia di Rossini, sia degli artisti hanno cantato le sue opere.

COLLEZIONE D’ARTE CONTEMPORANEA DELLA PROVINCIA
c/o Prov. di Pesaro e Urbino
Via Gramsci, 4
Raccoglie circa duecento opere, abbastanza eterogenee, riferibili in gran parte alla tecnica dell’incisione d’arte di Urbino. Di alto livello sono gli artisti presenti: G. Dova, S. Fiume, A. Perilli, C. Pozzati, M. Schifani, O. Galliani, e i locali W. Valentini, L. Sguanci, E. Ricci, R. Bruscaglia, M. Logli, W. Piacesi, O. Piattella, L. Castellani e altri. La tela di Anselmo Bucci, intitolata I Pittori, è considerata l’opera migliore della collezione.

MUSEI CIVICI
C/O Palazzo Toschi Mosca
Piazza Toschi Mosca, 29
Comprendono la Pinacoteca e il Museo delle Ceramiche.
  • La PINACOTECA raccoglie opere preziose: un gruppo di primitivi bolognesi e toscani, dipinti di Marco Zoppo, Gian Francesco da Rimini, Antoniazzo Romano, Vincenzo Catena, Raffaellin del Colle, Guido Reni, Simone Cantarini da Pesaro ecc. Spiccano la grande Pala di Pesaro con L'incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini (1475), e il polittico della Beata Michelina e Santi di Jacobello del Fiore.
  • Il MUSEO DELLE CERAMICHE comprende la collezione del pesarese Domenico Mazza, acquistata dal Comune nel 1857, e la donazione Ugolini con maioliche riferibili al XVI-XIX secolo. Sono circa trecento maioliche in forma di statuette, vassoi, piatti, coppe, bacili, candelieri, piattelli, taglieri ecc. Esse provengono dai centri di Pesaro, Casteldurante, Deruta, Urbino, Gubbio, Faenza e Castelli d’Abruzzo. Vi figurano maestri quali: Nicolò Pellipario, Andrea Della Robbia, Mastro Giorgio, Francesco Xanto Avelli. A rappresentare il Novecento sono le stupende maioliche della fabbrica Mengaroni e quelle realizzate da artisti come Baratti, Valentini e Wildi.


MUSEO ARCHEOLOGICO OLIVERIANO
c/o Palazzo Almerici
Via Mazza, 97
Fondato nel Settecento da Annibale degli Abati Olivieri Giordani, fu qui trasferito nel 1884. Il museo comprende ed espone le raccolte archeologiche dell’Olivieri Giordani e i cospicui materiali etruschi della collezione di G.B. Passeri donati al Comune di Pesaro. Di notevole importanza, oltre alla ricca raccolta numismatica, sono i numerosi corredi tombali (VIII-VI secolo a.C.) e le tre grandi stele in arenaria graffita (VII-VI secolo a.C.) provenienti dalla Necropoli Picena di Novilara. La romanizzazione di Pesaro è rappresentata da cippi votivi, lucerne, bronzetti, ceramiche, sarcofagi, sculture, iscrizioni, monete, ritratti marmorei e resti di elementi architettonici. Vasta è la raccolta di epigrafi, tra cui la famosa Bilingue Pesarese etrusco-latina; altrettanto importanti sono i cippi votivi del Luco Sacro pesarese.

MUSEO DELLA MARINERIA WASHINGTON PATRIGNANI
c/o Villa Molaroni
Viale Pola, 9
E’ stato costituito nel 1986 come Museo del Mare, per conservare le testimonianze e divulgare le tradizioni marinare del porto di Pesaro. Riaperto nel 2007, il Museo si articola su due sezioni: una ripercorre e ricostruisce la storia del porto, l’altra espone modelli d’imbarcazioni, utensili usati per la pesca e una ricca documentazione fotografica.
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