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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
Alan King - CC by-sa
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Guida Pesaro

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Quali sono i posti da visitare a Pesaro? Qui puoi trovare una guida di Pesaro e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Pesaro.
Pesaro ridente e fiera
sorgi tra verdi colline fiorite
in riva al mare di levante
ove stridono i gabbiani
e corre il vento della sera,
sorgi sul vetusto dominio
degli Umbri dimenticati, dei Piceni
dei Greci venuti di lontano,
dei tenebrosi Etruschi,
sorgi sulle antiche paludi del Foglia
risanate dall’uomo, nel tempo.
Nell’aria sapore di mare,
continuano a volar senza meta
le note del Cigno tuo figlio,
i versi di Pasqualon poeta.
(anonimo)

La provincia di Pesaro-Urbino, la più settentrionale delle Marche, comprende tre centri urbani di notevole importanza storica e artistica: Pesaro, Urbino e Fano. Comprende pure una piccola caratteristica sub-regione montana, incuneata tra la Romagna e la Toscana: il Montefeltro, culla della famiglia omonima che tenne per secoli la Signoria urbinate.
Il capoluogo della provincia, Pesaro, seconda città della regione per numero di abitanti (circa 95.000), è tra i più importanti centri turistici italiani, grazie alle sue spiagge e alle bellezze naturali e artistiche. È definita la “città della quattro M" che stanno per: Mare, Monti, Musiche, Maioliche. Pesaro, infatti, si affaccia sul mare Adriatico, ed è circondata dai monti: a nord vi è il "San Bartolo" il Parco Naturale Regionale, a Sud il colle "Ardizio" che separa il comune di Pesaro da quello di Fano. La terza M si riferisce all'importanza della musica qui rappresentata dal grande compositore Gioacchino Rossini, nato a Pesaro nel 1792. Di Rossini esiste ancora a Pesaro la casa natale, trasformata in museo, che comprende una vasta raccolta di manifesti, stampe, ritratti e la sua spinetta; a Rossini sono intitolati l’importante Conservatorio musicale e il Teatro (*), nonché il Rossini Opera Festival che richiama appassionati della lirica da tutto il mondo. La quarta M ricorda l'antica tradizione della maiolica pesarese, celebre in Italia e testimoniata dalle collezioni dei Musei Civici.
Pesaro non è solo mare, spiaggia, sole e relax, ma è anche città di grandi monumenti e musei come: il Palazzo Ducale (*), ora sede della Prefettura; la Cattedrale, recentemente restaurata, eretta sui resti di un edificio tardo-romanico; la poderosa Rocca Costanza, opera quattrocentesca a pianta quadrata, rafforzata da torrioni cilindrici e cinta da un ampio fossato; Villa Imperiale, sul colle San Bartolo, edificata nel Quattrocento e ampliata nel secolo successivo. Di grande interesse sono anche i Musei civici, la cui opera più conosciuta, l’Incoronazione della Vergine del Veneto Giovanni Bellini, è nota come la Pala di Pesaro. E infine il Museo Archeologico Oliveriano, che permette di ricostruire la storia della città e del suo territorio.
Sotto il profilo turistico, Pesaro è una meta tipicamente estiva, che offre un mare pulito e ben organizzato e un interno ricco di attrazioni naturali e spunti storico-artistici di prim’ordine. Il clima è mite: le temperature massime che si raggiungono nelle estati pesaresi sono comprese tra i 28 e i 30° centigradi, ma le punte possono raggiungere i 35-37° quando il “garbino”, il vento caldo da ovest-sud-ovest scende a raffiche dall’Appennino. Le estati sono generalmente soleggiate, con rari episodi temporaleschi.
In estate si anima il Viale Trieste, il lungomare di Pesaro che si estende dal Porto, fino al confine sud orientale della città, chiuso dal percorso della linea ferroviaria. La parte della spiaggia dal lato del Porto, detta "spiaggia di ponente", è quella più ampia. Piazzale della Libertà divide in due il litorale e, a sud di esso, si apre un lungo tratto di spiaggia, protetto da una serie di scogli. Sul piazzale domina il Villino Ruggeri, un bell’esempio di architettura Liberty; al centro si trova la Grande Sfera, scultura in metallo di Arnaldo Pomodoro.
La costa adriatica diventa molto spettacolare a nord di Pesaro, in quel tratto roccioso che va da Pesaro a Gabicce. Per le stupende camminate che offrono, Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo sono località frequentate dagli appassionati di montagna e di mare, in quel tratto di costa ove si assapora la quiete della natura e si scorda – per un attimo – la vivacità delle non lontane spiagge romagnole.
La gastronomia della provincia di Pesaro e Urbino è sostanzialmente quella tipica marchigiana, influenzata peraltro – positivamente – dalla vicinanza della Romagna. In ogni caso, l'originalità marchigiana non manca. Tra le specialità gastronomiche di Pesaro si possono assaporare i “cappelletti alla pesarese”, i “passatelli” in brodo di carne o di pesce, i “ravioli ai filetti di sogliola”, le “olivette alla pesarese” e i “garagoli”: crostacei saltati con olio, aglio, rosmarino, pepe e finocchio selvatico. Tra i secondi spiccano anche le “seppie ripiene” e le “triglie al prosciutto”. Per la degustazione dei vini, il bianco d'obbligo per accompagnare le specialità locali a base di pesce è il “Bianchello del Metauro”. Il rosso è invece il “Sangiovese dei colli pesaresi”.

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