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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Rocca Paolina

Perugia / Italia
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Nel 1540 Perugia fu sconfitta nella “Guerra del Sale” e perdette l’indipendenza, divenendo parte dei domini pontifici. Per rendere tangibile il cambiamento di signoria, Papa Paolo III Farnese incaricò Antonio da Sangallo il Giovane, di costruire un imponente fortilizio sul Colle Landone, che fosse anche una grande opera d’arte. I lavori procedettero con grande rapidità, anche per i continui sopralluoghi fatti personalmente dal pontefice: l’opera fu terminata in soli tre anni. Per la costruzione della fortezza fu distrutto l’intero quartiere dei Baglioni (i precedenti signori di Perugia), e il Borgo di San Giuliano: più di cento fra case, chiese, torri e monasteri, furono rasi al suolo, per ricavare il materiale necessario.
La Rocca, circondata da ampi fossati, era una struttura complessa. La cosiddetta “Fortezza”- che ospitava i soldati, gli animali, le armerie e i magazzini - era sovrastata dal Palazzo del Papa o del Castellano, ricco di pregevoli architetture, di sale affrescate e decorate. C’era poi il “Corridore”, struttura alta e stretta, con un percorso scoperto e due coperti, che collegava la Rocca con la “Tenaglia”, struttura esclusivamente militare che si protendeva verso la campagna, in direzione di Santa Giuliana.
Con la costruzione della Rocca, ebbe inizio anche un processo di riorganizzazione del centro cittadino: si provvide all’eliminazione di molte stradine e vicoli, luoghi sospetti ove poteva allignare la rivolta del popolo. In ogni modo, dalla metà del Cinquecento, la mole possente della Rocca Paolina continuò ad incombere su Perugia, proiettando sulla città la sua ombra minacciosa. Perugia ne risentì terribilmente e cominciò un lungo periodo di degrado.
L’odiato simbolo del potere temporale dei Papi sarà distrutto in parte nel 1848-1849, e definitivamente solo nel 1860. Alcuni spazi sono stati peraltro recuperati e restaurati: oggi la Rocca è diventata un importante centro di vita sociale e culturale, e si può raggiungere attraverso un moderno sistema di scale mobili, oppure da Porta Marzia.
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